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APPLICAZIONI FISCALI

Giornale di Contabilità

Tramite questo programma è possibile ottenere la stampa del giornale bollato.
Il programma richiede una data di fine stampa e, come si evince dal riquadro tipo di stampa, è possibile ottenere una stampa di prova (Brogliaccio) e/o una ristampa di registrazioni già stampate in definitivo a partire da una data indicata. Sulla sinistra vengono esposte le informazioni relative all’ultima stampa definitiva effettuata.
Lanciando la stampa definitiva vengono stampate le sole registrazioni non ancora stampate con tale opzione. Le registrazioni stampate vengono marcate come stampate in definitivo e non saranno più stampate a meno di usare l’opzione di ristampa utile per risolvere problemi tipo la rottura della carta, inceppamento della stampante, ecc.

N.B. nella sequenza delle operazioni di stampa registri fiscali questa operazione DEVE essere l’ultima, perché è l’operazione che blocca definitivamente i movimenti di Prima Nota.

Soprattutto nei casi di stampe di prova (Brogliaccio) è possibile selezionare una Causale o una Valuta. Inoltre posso stampare una intestazione o riportare delle annotazioni nella stampa

Note di Rilascio

Registro Vendite

Con questo programma si ottiene la stampa dei registri I.V.A. relativi alle vendite.
Come con il programma di stampa del giornale viene richiesta la data di fine stampa e sono disponibili le opzioni relative alle stampe di prova, alle ristampe ed alle stampe definitive. Quest’ultime marcano le registrazioni in modo che non vengano più esposte su successive stampe.
Nel caso vengano usati più registri è possibile indicare quale stampare usando i tasti di spostamento.

Stampa registri sezionali: se checkato verranno stampati tutti gli altri registri (sezionali) collegati a quello in corso di stampa.

Il flag [Stampa solo riepilogo] non stampa il registro vero e proprio ma solo la parte di riepilogo;
Il flag [Stampa solo riepilogo per data competenza IVA] fa sì che venga stampato solo il riepilogo in base alla Data Competenza IVA, anziché la Data Protocollo;
Il flag [Stampa intestazioni] è di default, se sflaggato toglie le intestazioni dalla stampa.
È possibile stampare una descrizione supplementare e cambiare la valuta della stampa.
Sulla destra in [Documenti caricati] e [Riferimenti ultima stampa] si trova la situazione dei documenti e dell’ultima stampa definitiva effettuata.

Nel log si troveranno tutte le segnalazioni di errori od altro che si verificheranno nell’elaborazione; nella tabella sottostante si trova l’elenco di tutti i registri di vendita con indicazione se sono con Liquidazione IVA e/o con Gestione del Margine sull’Usato.

Note di Rilascio

Registro Corrispettivi

Con questo programma si ottiene la stampa dei registri I.V.A. relativi ai corrispettivi.
Come con il programma di stampa del Registro Vendite viene richiesta la data di fine stampa e sono disponibili le opzioni relative alle stampe di prova, alle ristampe ed alle stampe definitive. Quest’ultime marcano le registrazioni in modo che non vengano più esposte su successive stampe.
Nel caso vengano usati più registri è possibile indicare quale stampare usando i tasti di spostamento.
Il Flag [Stampa solo riepilogo] non stampa il registro vero e proprio ma solo la parte di riepilogo; [Stampa intestazioni] è di default, se sflaggato toglie le intestazioni.
È possibile stampare una descrizione supplementare e cambiare la valuta della stampa.
Sulla destra in [Documenti caricati] e [Riferimenti ultima stampa] si trova la situazione dei documenti e dell’ultima stampa definitiva effettuata.

Nel log si troveranno tutte le segnalazioni di errori od altro che si verificheranno nell’elaborazione; nella tabella sottostante si trova l’elenco di tutti i registri di vendita con indicazione se sono con Liquidazione IVA e/o con Gestione del Margine sull’Usato.

Note di Rilascio

Registro Acquisti

Con questo programma si ottiene la stampa dei registri I.V.A. relativi agli acquisti.
Il programma è del tutto speculare alla stampa dei registri delle vendite dove viene richiesta la data di fine stampa e sono disponibili le opzioni relative alle stampe di prova, alle ristampe ed alle stampe definitive. Quest’ultime marcano le registrazioni in modo che non vengano più esposte su successive stampe.
Nel caso vengano usati più registri è possibile indicare quale stampare usando i tasti di spostamento.
Stampa registri sezionali: se checkato verranno stampati tutti gli altri registri (sezionali) collegati a quello in corso di stampa.

Il flag [Stampa Solo Riepilogo] fa sì che non venga stampato il registro vero e proprio, ma solo la parte di riepilogo;
Il flag [Stampa intestazioni] è di default, se sflaggato fa sì che vengano tolte le intestazioni nella stampa;
[S6B6 SP19] Il flag [Stampa per data competenza IVA] fa sì che la stampa estragga le fatture che hanno data competenza IVA compresa nel periodo di selezione. Lo scopo è quello di avere l’elenco delle fatture di acquisto che rientrano in Liquidazione IVA per il medesimo periodo;
È possibile stampare una descrizione supplementare e cambiare la valuta della stampa.
Sulla destra, in [Documenti caricati] e [Riferimenti ultima stampa], si trova la situazione dei documenti e dell’ultima stampa definitiva effettuata.

Nel log si troveranno tutte le segnalazioni di errori od altro che si verificheranno nell’elaborazione; nella tabella sottostante si trova l’elenco di tutti i registri di vendita con indicazione se sono con Liquidazione IVA e/o con Gestione del Margine sull’Usato.

Note di Rilascio

Liquidazione IVA

Con questo programma si ottiene la stampa dell’I.V.A. da liquidare relativamente a quanto selezionato nel riquadro Periodo. Come per tutte le stampe relative ad adempimenti tributari è possibile ottenere una stampa di prova oltre a quella definitiva.

INFORMAZIONI SU VERSAMENTO: la Banca e la data in cui si effettua il pagamento.
PATH IVP: path dove verrà salvato il file IVP generato dalla Liquidazione IVA
TIPO STAMPA: se Prova o Definitiva e se si desidera stampare le intestazioni

PERIODO: è il periodo per cui si desidera effettuare la liquidazione; per facilitare l’operatore ci sono già dei Radio Button per selezionare il periodo desiderato.
RIPORTO ANNO PRECEDENTE: dato importantissimo da caricare perché fondamentale nel calcolo corretto della liquidazione
ACCONTO FINE ANNO, TOTALE VERSAMENTI: campi solo visualizzati
IVA BENI USATI: (Margine negativo riportato dal periodo precedente) [Sistema del Margine Globale]
SALDO IVA SU BOLLE NON FATTURATE NEL PERIODO DI EMISSIONE:
VALUTA DI STAMPA:
PRO-RATA:
INT. LIQ. PERIODICA:
CREDITO IVA A RIMBORSO: per segnalare che si è chiesto il rimborso IVA
NUMERA PAGINE DURANTE LA STAMPA: (default)
AGGIORNA PAGINE REGISTRO IN STAMPA DEFINITIVA: (default)
USCITA IVA PER CASSA: per segnalare a Stratega™ da quando non deve più considerare l’IVA per cassa

Righe stampa
IVA VENDITE PER CASSA RIENTRATA: viene conteggiata l’IVA delle fatture emesse ed incassate nel periodo e l’ammontare complessivo dell’IVA relativa alle vendite i cui corrispettivi non sono stati ancora incassati;
IVA ACQUISTI PER CASSA: viene conteggiata l’IVA delle fatture di acquisto registrate ed incassate nel periodo e l’ammontare complessivo dell’IVA sugli acquisti i cui corrispettivi non sono stati ancora pagati;
DI CUI FATT. PERIODO SUCCESSIVO: [S6B6 SP19] In questa nuova voce viene totalizzata l’IVA a Credito derivante da documenti protocollati in Prima Nota IVA nel mese o trimestre successivo alla data di competenza IVA: come nel caso delle fatture elettroniche ricevute entro il 15 del mese, ma che si riferiscono a fatture emesse dal fornitore nel mese precedente.

Note di Rilascio

IVA Split Payment Rientrata da Sospensione

Modulo presente da [S6B6 SP18]

Dato un periodo di selezione, il programma rileva i pagamenti di fatture di acquisto aventi IVA in sospensione di tipo Split Payment, e totalizza in coda i movimenti suddividendoli per Codice IVA.

Il report ha lo scopo di dettagliare i pagamenti del periodo di Liquidazione IVA. Il risultato ottenuto deve essere il medesimo proposto in liquidazione IVA relativamente alla voce “IVA RIENTRATA DA SOSPENSIONE”.

Prospetto IVA per Società/Privati (Vendite)

Questo modulo produce la Stampa di un Prospetto IVA suddivisa per Corrispettivi+Clienti Privati ed Aziende.
Oltre a selezionare il periodo desiderato, è possibile stampare tutti i clienti o selezionarne uno; è possibile stampare tutti i codici IVA o selezionarne uno solo. Inoltre nella stampa è possibile vedere il dettaglio per cliente o avere solo la suddivisione per Codice IVA.

Note di Rilascio

Prospetto IVA per Conto

Questo programma prepara una Prospetto IVA per Cliente/Fornitore del periodo desiderato con la situazione dell’imponibile e dell’imposta sia in vendita che in acquisto.
È possibile selezionare un solo Cliente/Fornitore o un solo Codice IVA. Unica altra possibilità è stampare i dati anagrafici estesi.

Note di Rilascio

Comunicazione Periodica IVA

Da documento DICHIARAZIONE PERIODICA IVA (V. 1.0.2 del 14/5/2018)
N.B. Per tutte le versioni precedenti alla [S6B6 SP18] deve essere utilizzata la procedura esterna. Per maggiori informazioni chiedere a assistenza@dolphin.it.

NUOVO MODULO PER COMUNICAZIONE LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA

Normativa

L’obbligo di presentazione della Comunicazione è stato istituito per i soggetti passivi IVA in applicazione delle disposizioni contenute nell’art. 21-bis, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, introdotto dall’art. 4, comma 2, del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.

Nel presente modello il contribuente deve indicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 1-bis, del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 100, nonché degli artt. 73, primo comma, lettera e), e 74, quarto comma.

Scadenze 2018:

  • I Trimestre -> 31/05/2018
  • II Trimestre -> 30/09/2018
  • III Trimestre -> 30/11/2018
  • IV Trimestre -> 28/02/2019

Novità versione 1.0.1
Aggiunta possibilità di stampare il modello ministeriale relativo alla comunicazione IVA.

Novità versione 1.0.2
Adeguamento al nuovo tracciato per comunicazioni anno 2018.

Istruzioni per la Compilazione

Gli articoli di legge richiamati nelle istruzioni al modello di comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche IVA (di seguito “Comunicazione”) si riferiscono al D.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633, e successive modificazioni, se non diversamente specificato.

Premessa
L’obbligo di presentazione della Comunicazione è stato istituito per i soggetti passivi IVA in applicazione delle disposizioni contenute nell’art. 21-bis, del decreto legge 31 maggio 2010, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, introdotto dall’art. 4, comma 2, del decreto legge 22 ottobre 2016, n. 193, convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2016, n. 225.
Nel presente modello il contribuente deve indicare i dati contabili riepilogativi delle liquidazioni periodiche dell’imposta effettuate ai sensi dell’art. 1, commi 1 e 1-bis, del D.P.R. 23 marzo 1998, n. 100, nonché degli artt. 73, primo comma, lettera e), e 74, quarto comma.
La Comunicazione è presentata anche nell’ipotesi di liquidazione con eccedenza a credito.
Sono esonerati dalla presentazione della Comunicazione i soggetti passivi non obbligati alla presentazione della dichiarazione annuale IVA o all’effettuazione delle liquidazioni periodiche, sempre che, nel corso dell’anno, non vengano meno le predette condizioni di esonero.
L’obbligo di invio della Comunicazione non ricorre in assenza di dati da indicare, per il trimestre, nel quadro VP (ad esempio, contribuenti che nel periodo di riferimento non hanno effettuato alcuna operazione, né attiva né passiva). L’obbligo, invece, sussiste nell’ipotesi in cui occorra dare evidenza del riporto di un credito proveniente dal trimestre precedente. Pertanto, se dal trimestre precedente non emergono crediti da riportare, in assenza di altri dati da indicare nel quadro VP, il contribuente è esonerato dalla presentazione della Comunicazione.
In caso di determinazione separata dell’imposta in presenza di più attività, i soggetti passivi presentano una sola Comunicazione riepilogativa per ciascun periodo.
L’omessa, incompleta o infedele comunicazione dei dati delle liquidazioni periodiche è punita con la sanzione amministrativa da euro 500 a euro 2.000. La sanzione è ridotta alla metà se la trasmissione è effettuata entro i quindici giorni successivi alla scadenza stabilita, ovvero se, nel medesimo termine, è effettuata la trasmissione corretta dei dati (art. 11, comma 2-ter, del decreto legislativo 18 dicembre 1997, n. 471).

Struttura Del Modello
Il modello è costituito dal:
• frontespizio, composto di due facciate;
• modulo, composto dal quadro VP.

Reperibilità Del Modello
Il modello di Comunicazione e le relative istruzioni sono resi gratuitamente disponibili in formato elettronico e possono essere prelevati dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate www.agenziaentrate.gov.it o dal sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze www.finanze.gov.it.

Modalità E Termini Di Presentazione
Il modello di Comunicazione deve essere presentato esclusivamente per via telematica, direttamente dal contribuente o tramite intermediari abilitati di cui all’art. 3, commi 2-bis e 3, del D.P.R. 22 luglio 1998, n. 322.
Il modello deve essere presentato entro l’ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. La Comunicazione relativa al secondo trimestre è presentata entro il 16 settembre e quella relativa all’ultimo trimestre è presentata entro l’ultimo giorno del mese di febbraio.
Qualora il termine di presentazione della Comunicazione scada di sabato o in giorni festivi, lo stesso è prorogato al primo giorno feriale successivo.
Per correggere eventuali errori od omissioni è possibile presentare una nuova Comunicazione, sostitutiva della precedente, prima della presentazione della dichiarazione annuale IVA. Successivamente, la correzione deve avvenire direttamente nella dichiarazione annuale (cfr. risoluzione n. 104/E del 28 luglio 2017).
Se sono presentate più Comunicazioni riferite al medesimo periodo, l’ultima sostituisce le precedenti.

Presentazione Telematica
Per quanto riguarda le modalità di abilitazione alla presentazione telematica diretta e di presentazione mediante intermediari abilitati si rinvia alle relative istruzioni fornite nell’apposita sezione del sito internet dell’Agenzia delle Entrate.

Comunicazione Di Avvenuta Presentazione Telematica
La ricevuta di avvenuta trasmissione telematica dei dati della Comunicazione è resa disponibile nell’apposita sezione dell’area autenticata del sito dell’Agenzia delle Entrate nonché nella sezione Consultazione dell’area autenticata dell’interfaccia web “Fatture e Corrispettivi”.
In relazione alla verifica della tempestività delle Comunicazioni presentate per via telematica, si considerano tempestive le Comunicazioni trasmesse entro i termini prescritti, ma scartate dal servizio telematico, purché ritrasmesse entro i cinque giorni successivi alla data contenuta nella comunicazione dell’Agenzia delle Entrate che attesta il motivo dello scarto (cfr. circolare del Ministero delle Finanze – Dipartimento delle Entrate n. 195 del 24.09.1999).

Casi Particolari di Presentazione

Contribuenti Con Liquidazioni Trimestrali

I contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali, ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, devono presentare la Comunicazione anche per il quarto trimestre solare, senza tenere conto delle eventuali operazioni di rettifica e di conguaglio da effettuare in sede di dichiarazione annuale (ad esempio calcolo definitivo del pro rata).
Tuttavia, il versamento dell’IVA dovuta per tale trimestre deve essere effettuato, comprensivo degli interessi dell’1%, in sede di conguaglio annuale, entro l’ordinario termine di versamento previsto per la dichiarazione annuale. Pertanto, tali contribuenti, nella Comunicazione relativa al quarto trimestre, non devono compilare i righi VP11, VP12 e VP14.
Tali righi, ad eccezione del VP12, invece devono essere compilati dai subfornitori che effettuino liquidazioni trimestrali di cui all’art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, e che si siano avvalsi delle disposizioni agevolative di cui all’art. 74, comma 5. In particolare, questi ultimi soggetti devono indicare al rigo VP11 i crediti speciali d’imposta eventualmente utilizzati per ridurre l’importo da versare relativamente alle operazioni di subfornitura. In tal caso, nel rigo VP14, colonna 1, deve essere indicato l’eventuale importo da versare entro il termine del 16 febbraio.
Infine, i contribuenti di cui all’art. 74, comma 4, devono versare l’IVA dovuta per il quarto trimestre entro il termine ordinario (16 febbraio). Conseguentemente, i contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali sia ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, sia ai sensi dell’art. 74, comma 4, devono compilare due distinti moduli del quadro VP relativamente al quarto trimestre.

Contribuenti Con Contabilità Separate

I contribuenti che hanno esercitato più attività per le quali hanno tenuto, per obbligo di legge o per opzione, la contabilità separata ai sensi dell’art. 36, devono compilare un unico modulo del quadro VP riepilogativo di tutte le attività gestite con contabilità separate per il mese o trimestre di riferimento.
Nel caso in cui tra dette attività ne figuri una per la quale è previsto l’esonero dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA e, conseguentemente, della presente Comunicazione, i dati di quest’ultima attività non devono essere compresi nella Comunicazione da presentare in relazione alle altre attività per le quali è previsto l’obbligo dichiarativo.
A) Contribuenti con la stessa periodicità (mensile o trimestrale)
Tali contribuenti devono presentare la Comunicazione riepilogando nel modulo relativo a ciascun periodo (mese o trimestre) tutte le attività per le quali il soggetto tiene contabilità separate.
B) Contribuenti con periodicità diversa (sia mensile che trimestrale) (NON GESTITA DA STRATEGA)
Il contribuente che effettui, per le diverse attività esercitate, sia liquidazioni periodiche mensili che trimestrali deve, in via generale, presentare la Comunicazione con moduli distinti (mensili e trimestrali) con riferimento alle rispettive liquidazioni.
Nel particolare caso di anticipazione, ai fini compensativi dell’imposta, della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre solare (marzo, giugno, settembre e dicembre per i soli contribuenti di cui all’art. 74, comma 4), deve essere presentata la Comunicazione riepilogando in un unico modulo la liquidazione periodica relativa al terzo mese e quella relativa al trimestre riferita a tutte le attività esercitate, indicando entrambi i periodi nelle corrispondenti caselle (esempio: liquidazione congiunta mese di marzo – primo trimestre, indicare il valore “03” nella casella “Mese” e “1” nella casella “Trimestre” del rigo VP1).
La descritta modalità di compilazione riguarda anche la Comunicazione presentata dall’ente o società commerciale controllante, contenente i dati della liquidazione periodica dell’IVA per l’intero gruppo del quale facciano parte sia enti o soci età tenuti alle liquidazioni mensili che enti o società tenuti alle liquidazioni trimestrali.

Riporto Del Credito Iva Nel Corso Dell’anno

I soggetti che effettuano liquidazioni sia mensili che trimestrali, in caso di credito IVA da riportare in detrazione da un per io do all’altro, devono osservare la sequenza sotto riportata (riferita, a titolo esemplificativo, solo al primo trimestre dell’anno):
1) credito risultante dal modulo relativo al mese di gennaio (da rigo VP14, colonna 2): da riportare in detrazione nel modulo relativo al mese di febbraio (al rigo VP8);
2) credito risultante dal modulo relativo al mese di febbraio: da riportare in detrazione nel modulo relativo al mese di marzo;
3) credito risultante dal modulo relativo al mese di marzo: da riportare in detrazione nel modulo relativo al 1° trimestre;
4) credito risultante dal modulo relativo al primo trimestre: da riportare in detrazione nel modulo relativo mese di aprile (da compilare nella Comunicazione successiva).
La medesima sequenza si applica anche con riferimento ai successivi mesi e trimestri dell’anno.
Nel caso già illustrato di anticipazione della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre solare, ai fini della determinazione del riporto del credito IVA nel corso dell’anno occorre fare riferimento ai crediti indicati nei punti 3-4 della sequenza sopra illustrata.
Infatti, ad esempio, il credito risultante al rigo VP14 del modulo di marzo/1° trimestre, deve essere poi riportato nel rigo VP8 del modulo relativo al mese di aprile (da compilare nella Comunicazione successiva).

Contribuenti Con Contabilità Presso Terzi

I contribuenti che abbiano affidato a terzi la tenuta della propria contabilità possono effettuare le liquidazioni mensili dell’IVA con riferimento alle operazioni effettuate nel secondo mese precedente.
Pertanto, ad esempio, nel caso di liquidazione relativa al mese di maggio (da effettuare entro il 16 giugno), tali contribuenti devono indicare:
• per il periodo, il valore “05” nella casella mese;
• nel rigo VP2 l’ammontare delle operazioni attive effettuate nel mese di aprile (registrate o soggette a registrazione);
• nel rigo VP3 l’ammontare degli acquisti registrati nello stesso mese di aprile.

Curatori Fallimentari E Commissari Liquidatori

Il curatore fallimentare e il commissario liquidatore (in caso di liquidazione coatta amministrativa) devono presentare la Comunicazione solo se nel periodo di riferimento (mese o trimestre) hanno registrato operazioni imponibili per le quali sono tenuti ad effettuare le liquidazioni periodiche ai sensi dell’art. 74 bis, secondo comma. Pertanto, la Comunicazione va presentata soltanto per i periodi per i quali sono state effettuate le corrispondenti liquidazioni periodiche.

Contribuenti Con Operazioni Straordinarie O Altre Trasformazioni Sostanziali Soggettive (Fusioni, Scissioni, Cessioni Di Azienda, Conferimenti, Ecc.)

Operazione straordinaria o trasformazione avvenuta durante il trimestre oggetto della Comunicazione
1) Nel caso in cui il soggetto dante causa (società incorporata o scissa, soggetto conferente, cedente o donante) si sia estinto per effetto dell’operazione straordinaria o della trasformazione, il soggetto avente causa (società incorporante o beneficiaria, soggetto conferitario, cessionario o donatario) deve presentare due distinte Comunicazioni:
• la prima contenente i dati delle liquidazioni effettuate dal soggetto stesso nel trimestre cui si riferisce la Comunicazione;
• la seconda contenente i dati delle liquidazioni effettuate dal soggetto dante causa nella frazione di trimestre cui si riferisce la Comunicazione e fino all’ultima liquidazione eseguita prima dell’operazione straordinaria o della trasformazione; in tale Comunicazione devono essere indicati, nella parte riservata al contribuente, i dati relativi al soggetto incorporato, scisso, conferente, ecc., mentre nel riquadro riservato al dichiarante i dati del soggetto risultante dalla trasformazione, riportando il valore 9 nella casella relativa al codice di carica.

2) Nel caso, invece, in cui il soggetto dante causa non si sia estinto per effetto dell’operazione straordinaria o della trasformazione, la Comunicazione deve essere presentata:
• dal soggetto avente causa, se l’operazione straordinaria o la trasformazione ha comportato la cessione del debito o del credito IVA; tale soggetto presenterà pertanto due distinte Comunicazioni secondo le modalità indicate nel punto 1).
Conseguentemente il soggetto dante causa non deve presentare la Comunicazione relativamente all’attività oggetto dell’operazione straordinaria;
• da ciascuno dei soggetti coinvolti nell’operazione, se l’operazione straordinaria o la trasformazione non ha comportato la cessione del debito o credito IVA in relazione alle operazioni da ciascuno di essi effettuate nel trimestre cui si riferisce la Comunicazione.
Nel caso in cui il soggetto avente causa riporti nel rigo VP8 della propria Comunicazione il credito maturato dal soggetto dante causa nell’ultima liquidazione periodica deve essere barrata la casella “Operazioni straordinarie” nel rigo VP1 del quadro VP. Tale casella va barrata anche nel caso in cui il soggetto avente causa riporti nel rigo VP9 una quota o l’intero ammontare del credito emergente dalla dichiarazione annuale IVA del soggetto dante causa, relativa all’anno precedente quello indicato nel frontespizio, ceduto, in tutto o in parte, a seguito dell’operazione straordinaria.
Operazione straordinaria o trasformazione avvenuta nel periodo compreso tra il 1° giorno del mese successivo al trimestre e la data di presentazione della Comunicazione.
In tale ipotesi, la Comunicazione relativa alle operazioni poste in essere dal soggetto dante causa nel corso dell’intero trimestre precedente, deve essere sempre presentata dal soggetto avente causa se il soggetto dante causa si è estinto per effetto dell’operazione straordinaria, seguendo le modalità indicate al punto 1) e sempreché l’adempimento non sia stato assolto direttamente da tale ultimo soggetto prima della operazione straordinaria o della trasformazione.
Nell’ipotesi, invece, in cui a seguito dell’operazione straordinaria non si sia verificata l’estinzione del soggetto dante causa, ciascun soggetto partecipante all’operazione assolverà autonomamente l’adempimento relativamente alle liquidazioni effettuate nell’intero trimestre cui si riferisce la Comunicazione ed il trasferimento o meno del debito o credito IVA in conseguenza dell’operazione straordinaria assumerà rilevanza solo ai fini della Comunicazione da presentare nel periodo successivo, secondo le modalità indicate al punto 2).

Soggetti Non Residenti

Rappresentante fiscale
I rappresentanti fiscali di soggetti non residenti, nominati ai sensi dell’art.17, terzo comma, sono tenuti a presentare la Comunicazione con l’indicazione dei dati delle liquidazioni effettuate nel trimestre cui la stessa si riferisce ed indicando nel riquadro dichiarante il codice di carica 6.

Soggetti non residenti identificati direttamente
I soggetti non residenti identificati direttamente in Italia ai sensi dell’art. 35-ter, sono tenuti a presentare la Comunicazione con riferimento alle operazioni da essi effettuate nel trimestre.

Soggetti che nel trimestre hanno operato mediante rappresentante fiscale nonché identificandosi direttamente
In tutti i casi in cui un soggetto non residente abbia effettuato, nel medesimo trimestre ma ovviamente in periodi diversi dello stesso, operazioni rilevanti agli effetti dell’IVA in Italia sia mediante rappresentante fiscale sia identificandosi direttamente, va presentata un’unica Comunicazione da parte del soggetto (rappresentante fiscale ovvero soggetto non residente identificato direttamente) operante alla data di presentazione della stessa.

Stabile organizzazione
In presenza di una stabile organizzazione in Italia di soggetto non residente, deve essere presentata una Comunicazione con riferimento ai dati delle operazioni ad essa imputabili effettuate nel trimestre. In tale ipotesi, nel riquadro dichiarante deve essere indicato il codice di carica 1.

Frontespizio

DATI GENERALI
Anno d’imposta: indicare l’anno solare cui si riferisce la Comunicazione.
Partita IVA: indicare il numero di partita IVA del soggetto d’imposta.
Partita IVA della controllante (liquidazione IVA di gruppo): se la Comunicazione è presentata da parte di un ente o società commerciale che si sia avvalso nel trimestre della procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo di cui all’ultimo comma dell’art. 73, indicare la partita IVA dell’ente o società controllante (anche nella Comunicazione presentata da quest’ultimo soggetto per la propria posizione individuale). Il campo va compilato anche nel caso in cui l’ente o la società con liquidazioni periodiche mensili sia fuoriuscito dalla liquidazione IVA di gruppo nel secondo o terzo mese del trimestre.
Ultimo mese: In caso di sopravvenuta mancanza dei requisiti per avvalersi della procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo, indicare l’ultimo mese di controllo (esempio “02” per il mese di febbraio). Si rammenta che la sopravvenuta mancanza dei requisiti per avvalersi della liquidazione di gruppo ha effetto a partire dalla liquidazione periodica relativa al mese o al trimestre nel corso del quale si è verificata (ad esempio, la società nei cui confronti venga meno il controllo nel corso del mese di maggio, deve indicare, se effettua liquidazioni mensili, il numero “04” nella Comunicazione relativa al secondo trimestre dell’anno, in quanto il controllo si considera esercitato fino al mese di aprile; se invece effettua liquidazioni trimestrali, deve indicare nella Comunicazione relativa al secondo trimestre dell’anno il numero “03”, in quanto il controllo si considera cessato con il primo trimestre).
Nel particolare caso di incorporazione in corso d’anno dell’ente o società controllante da parte di società esterna al gruppo IVA, qualora la procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo si interrompa a seguito dell’incorporazione dello stesso, sia nella Comunicazione dell’ente o società controllante incorporato (presentata dalla incorporante) che in quelle degli enti o società controllati, deve essere indicato il numero corrispondente al mese cui si riferisce l’ultima liquidazione periodica di gruppo mensile o trimestrale (es. data incorporazione controllante 15 maggio – ultimo mese di controllo da indicare: “04” se mensile, “03” se trimestrale); invece, qualora la procedura prosegua per l’intero anno d’imposta con contabilità separata rispetto a quella dell’incorporante, deve essere indicato “13” in ciascuna Comunicazione dell’ente o società controllante incorporato, presentata dall’incorporante (cfr. risoluzione ministeriale 363998 del 26 dicembre 1986).
Nel caso in cui l’ente o società controllato sia uscito dal gruppo dopo il versamento dell’acconto, nel campo “Ultimo mese” deve essere indicato il codice 99. La quota dell’acconto che la controllante ha riaccreditato alla controllata va indicata nel rigo VP13 della Comunicazione riferita a quest’ultimo soggetto. Con riferimento a tale fattispecie, per la compilazione della Comunicazione presentata dalla controllante per il gruppo si vedano le istruzioni al paragrafo “Comunicazione periodica per il gruppo”.
Liquidazione del gruppo: Barrare la casella nel caso in cui la Comunicazione si riferisce alla liquidazione dell’IVA del gruppo.
Dichiarante: il presente riquadro deve essere compilato soltanto nel caso in cui il dichiarante (colui che sottoscrive la Comunicazione) sia un soggetto diverso dal contribuente cui si riferisce la Comunicazione.
Codice fiscale: indicare il codice fiscale del dichiarante persona fisica che sottoscrive la Comunicazione.
Codice carica: indicare il codice di carica del dichiarante desumendolo dalla tabella disponibile nelle istruzioni del modello IVA annuale.
Codice fiscale società dichiarante: nelle ipotesi in cui il dichiarante sia una società che presenta la Comunicazione per conto di un altro contribuente, deve essere compilato anche il presente campo indicando in tal caso, nell’apposito spazio, il codice di carica corrispondente al rapporto intercorrente tra la società dichiarante e il contribuente. In tale ipotesi rientrano, ad esempio, la società nominata rappresentante fiscale da un soggetto non residente, ai sensi dell’art. 17, terzo comma, la società che indica il codice carica 9 in qualità di società beneficiaria (di società scissa) o di società incorporante (di società incorporata), la società che presenta la Comunicazione in qualità di rappresentante negoziale del contribuente.
Firma: La firma va apposta nell’apposito riquadro, in forma leggibile, da parte del contribuente o da chi ne ha la rappresentanza legale o negoziale, o da uno degli altri soggetti dichiaranti indicati nella tabella “Codici carica”.
Impegno alla presentazione telematica: il riquadro deve essere compilato e sottoscritto solo dall’incaricato che trasmette la Comunicazione.
Riportare nella casella “Impegno alla presentazione”, il codice “1” se la Comunicazione è stata predisposta dal contribuente ovvero il codice “2” se la Comunicazione è stata predisposta da chi effettua l’invio.
L’incaricato deve:

• riportare il proprio codice fiscale;
• riportare la data (giorno, mese e anno) di assunzione dell’impegno a trasmettere la Comunicazione;
• apporre la firma.

Quadro VP – Liquidazioni Periodiche Iva

MODULO
Per ciascuna liquidazione periodica deve essere compilato un distinto modulo della presente Comunicazione, compilando il campo “Mod. N.” posto in alto a destra nel quadro VP. Pertanto, i contribuenti che effettuano:
• esclusivamente liquidazioni periodiche mensili, devono compilare un modulo per ciascun mese del trimestre;
• esclusivamente liquidazioni periodiche trimestrali, devono compilare un unico modulo per il trimestre;
• sia liquidazioni mensili che trimestrali (in caso di contabilità separate), devono compilare un modulo per ciascun mese e un modulo per il trimestre (nel particolare caso di anticipazione, ai fini compensativi dell’imposta, della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre solare si rinvia alle istruzioni di cui al punto B) del paragrafo “Contribuenti con contabilità separate”).

PERIODO DI RIFERIMENTO
Il contribuente deve indicare nelle COLONNE 1 e 2 del RIGO VP1 il mese (valori da 1 a 12) o il trimestre (valori da 1 a 4) cui si riferisce ciascun modulo della Comunicazione.
I contribuenti che eseguono liquidazioni trimestrali, ai sensi dell’art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, devono indicare in colonna 2 il valore “5” con riferimento al quarto trimestre solare.
Nel particolare caso di anticipazione, ai fini compensativi dell’imposta, della liquidazione periodica trimestrale in coincidenza con quella relativa al terzo mese di ogni trimestre solare, vanno compilate entrambe le predette colonne secondo le indicazioni fornite al punto B) del paragrafo “Contribuenti con contabilità separate”.

OPERAZIONI STRAORDINARIE
Per la compilazione della presente casella si rinvia alle istruzioni contenute nel paragrafo “Contribuenti con operazioni straordinarie o altre trasformazioni sostanziali soggettive (fusioni, scissioni, cessioni di azienda, conferimenti, ecc.)”.
La presente casella va barrata anche nell’ipotesi in cui, a seguito dell’interruzione della liquidazione IVA di gruppo nel corso dell’anno, l’ente o società controllante riporti nel rigo VP8 le eventuali eccedenze di credito trasferite al gruppo e non compensate utilizzate in detrazione nelle proprie liquidazioni periodiche successive.

LIQUIDAZIONE DELL’IMPOSTA
Gli importi, da riportare tenendo conto delle variazioni eseguite ai sensi dell’art. 26, devono essere indicati in centesimi di euro arrotondando l’ammontare alla seconda cifra decimale per eccesso se la terza cifra è uguale o superiore a 5, per difetto se la stessa è inferiore a 5.

RIGO VP2 – TOTALE OPERAZIONI ATTIVE
Indicare l’ammontare complessivo delle operazioni attive (cessioni di beni e prestazioni di servizi) al netto dell’IVA, effettuate nel periodo di riferimento, comprese quelle ad esigibilità differita, rilevanti agli effetti dell’IVA (imponibili, non imponibili, esenti, ecc.) annotate nel registro delle fatture emesse o in quello dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione, ad esclusione di quelle esenti effettuate dai soggetti che si sono avvalsi della dispensa dagli adempimenti di cui all’art. 36-bis (vanno, invece, indicate le operazioni esenti di cui ai nn. 11, 18 e 19 dell’art. 10, per le quali resta in ogni caso fermo l’obbligo di fatturazione e registrazione).
Si evidenzia, inoltre, che nel presente rigo devono essere comprese anche le operazioni non soggette per carenza del presupposto territoriale di cui agli artt. da 7 a 7-septies per le quali è obbligatoria l’emissione della fattura in base alle disposizioni contenute nell’art. 21, comma 6-bis.
Nel rigo deve essere compreso anche l’imponibile relativo alle operazioni per le quali l’imposta, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario.

RIGO VP3 – TOTALE OPERAZIONI PASSIVE
Indicare l’ammontare complessivo degli acquisti all’interno, intracomunitari e delle importazioni relativi a beni e servizi risultanti dalle fatture e dalle bollette doganali di importazione, al netto dell’IVA, annotate nel periodo di riferimento sul registro degli acquisti di cui all’art. 25, ovvero su altri registri previsti da disposizioni riguardanti particolari regimi. Nel rigo vanno compresi, altresì, gli acquisti ad esigibilità differita, nonché quelli con IVA indetraibile.
Si precisa che nel rigo vanno anche compresi gli acquisti intracomunitari non imponibili di cui all’art. 42, comma 1, del decreto legge n. 331 del 1993 (inclusi quelli effettuati senza pagamento dell’imposta con utilizzo del plafond di cui all’art. 2, comma 2, della legge 18 febbraio 1997, n. 28), nonché quelli di cui all’art. 40, comma 2, dello stesso decreto legge (triangolare comunitaria con intervento dell’operatore nazionale in qualità di cessionario-cedente).

ATTENZIONE L’imposta relativa a particolari tipologie di operazioni per le quali la stessa, in base a specifiche disposizioni, è dovuta da parte del cessionario (es. acquisti intracomunitari e art. 17, commi 2, 5, 6 e 7), ovvero da parte di soggetti operanti in particolari settori di attività per le provvigioni da loro corrisposte (es. art. 74, primo comma, lett. e), art. 74-ter, comma 8), deve essere compresa, quale IVA esigibile, nel rigo VP4 e, quale IVA detratta, nel rigo VP5. Tale modalità di compilazione vale anche con riferimento alle importazioni di materiale d’oro, di prodotti semilavorati in oro e le importazioni d’argento puro per le quali l’imposta non viene versata in dogana, ma assolta mediante contemporanea annotazione della bolletta doganale nei registri di cui agli artt. 23 (o 24) e dell’art. 25.

RIGO VP4 – IVA ESIGIBILE
Indicare l’ammontare dell’IVA a debito, relativa alle operazioni effettuate nel periodo di riferimento, per le quali si è verificata l’esigibilità, ovvero relativa ad operazioni effettuate in precedenza per le quali l’imposta è diventata esigibile nello stesso periodo, annotate nel registro delle fatture emesse ovvero dei corrispettivi o comunque soggette a registrazione.

RIGO VP5 – IVA DETRATTA
Indicare l’ammontare dell’IVA relativa agli acquisti registrati per i quali viene esercitato il diritto alla detrazione per il periodo di riferimento. Nel rigo va indicata, altresì, l’imposta relativa agli acquisti effettuati dai soggetti che si avvalgono del regime dell’IVA per cassa di cui all’art. 32-bis del decreto-legge n. 83 del 2012, registrati in precedenti periodi, per i quali si è verificato il diritto alla detrazione. Il relativo imponibile non va, invece, riportato nel rigo VP3 (Colonna VP3 di Stratega™) in quanto già indicato nella Comunicazione del periodo di registrazione degli acquisti.

CONTRIBUENTI CHE ADOTTANO PARTICOLARI REGIMI DI DETERMINAZIONE DELL’IMPOSTA
I contribuenti che adottano, per obbligo di legge o per opzione, speciali criteri di determinazione dell’imposta dovuta ovvero detraibile (ad esempio regime speciale agricolo, agriturismo, ecc.) devono indicare nel rigo VP4 (IVA esigibile) e nel rigo VP5 (IVA detratta) l’imposta risultante dall’applicazione dello speciale regime di appartenenza. Nelle ipotesi in cui il particolare regime adottato non preveda la detrazione dell’imposta (ad esempio, regime dei beni usati), il rigo VP5 non deve essere compilato in relazione alle operazioni alle quali detto regime si applica.
Il credito derivante dalla rettifica della detrazione a favore in caso di passaggio dal regime speciale dell’agricoltura di cui all’art. 34 a quello ordinario va ricompreso nel rigo VP5 (IVA detratta).

RIGO VP6 – IVA DOVUTA O A CREDITO
Indicare nella colonna 1 l’ammontare della differenza tra i righi VP4 e VP5 nel caso in cui tale differenza sia positiva. In caso contrario, riportare in colonna 2 il valore assoluto della predetta differenza.

RIGO VP7 – DEBITO PERIODO PRECEDENTE NON SUPERIORE 25,82 EURO
Indicare l’eventuale importo a debito non versato nel periodo precedente in quanto non superiore a 25,82 euro.

RIGO VP8 – CREDITO PERIODO PRECEDENTE
Indicare l’ammontare dell’IVA a credito computata in detrazione, risultante dalle liquidazioni precedenti dello stesso anno solare (senza considerare i crediti chiesti a rimborso o in compensazione mediante presentazione del modello IVA TR).
Si evidenzia che il rigo non può essere compilato dai soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo di cui all’art. 73 per il periodo di riferimento (VP1 [Numerazione su Stratega™]).

RIGO VP9 – CREDITO ANNO PRECEDENTE
N.B. QUESTO DATO NON VIENE DERIVATO IN STRATEGA; SE NECESSARIE DEVE ESSERE COMPILATO MANUALMENTE
Indicare l’ammontare del credito IVA compensabile, ai sensi del D.Lgs. n. 241/1997, che viene portato in detrazione nella liquidazione del periodo, risultante dalla dichiarazione annuale dell’anno precedente, al netto della quota già portata in detrazione nelle liquidazioni dei periodi precedenti dello stesso anno solare.
Nella particolare ipotesi in cui il contribuente intenda “estromettere” dalla contabilità IVA (per la compensazione tramite modello F24) una parte o l’intero ammontare del credito IVA compensabile risultante dalla dichiarazione dell’anno precedente, già precedentemente indicato nel rigo VP9 (Colonna VP9 di Stratega™) e non ancora utilizzato, deve compilare il rigo VP9 (Colonna VP9 di Stratega™) della presente Comunicazione riportando l’importo del credito da estromettere preceduto dal segno meno.
Nel presente rigo (colonna su Stratega™) va indicato anche il credito chiesto a rimborso in anni precedenti per il quale l’Ufficio competente abbia formalmente negato il diritto al rimborso per la quota dello stesso utilizzata (a seguito di autorizzazione dell’Ufficio) in sede di liquidazione periodica (vedasi il D.P.R. 10 novembre 1997, n. 443 e la circolare n. 134/E del 28 maggio 1998).
Si evidenzia che il rigo non può essere compilato dai soggetti che hanno partecipato alla liquidazione dell’IVA di gruppo di cui all’art. 73 per il periodo di riferimento (VP1 [Numerazione su Stratega™]).

RIGO VP10 – VERSAMENTI AUTO UE
N.B. QUESTO DATO NON VIENE DERIVATO IN STRATEGA; SE NECESSARIE DEVE ESSERE COMPILATO MANUALMENTE
Indicare l’ammontare complessivo dei versamenti relativi all’imposta dovuta per la prima cessione interna di autoveicoli in precedenza oggetto di acquisto intracomunitario effettuati utilizzando gli appositi codici tributo istituiti con la risoluzione n.337 del 21 novembre 2007. In particolare, devono essere indicati i versamenti relativi a cessioni avvenute nel periodo di riferimento (rigo VP1), anche se effettuati in periodi precedenti.

RIGO VP11 – CREDITI D’IMPOSTA
N.B. QUESTO DATO NON VIENE DERIVATO IN STRATEGA; SE NECESSARIE DEVE ESSERE COMPILATO MANUALMENTE
Indicare l’ammontare dei particolari crediti d’imposta utilizzati nel periodo di riferimento a scomputo del versamento, esclusi quelli la cui compensazione avviene direttamente nel modello F24.

RIGO VP12 – INTERESSI DOVUTI PER LIQUIDAZIONI TRIMESTRALI
Indicare l’ammontare degli interessi dovuti, pari all’1%, calcolati sugli importi da versare ai sensi dell’art. 7 D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, relativamente alla liquidazione del trimestre.
Questo rigo non deve essere compilato dai contribuenti trimestrali di cui al citato art. 7, relativamente al 4° trimestre (vedi paragrafo “Contribuenti con liquidazioni trimestrali”).

RIGO VP13 – ACCONTO DOVUTO
N.B. QUESTO DATO NON VIENE DERIVATO IN STRATEGA; SE NECESSARIE DEVE ESSERE COMPILATO MANUALMENTE
Indicare l’ammontare dell’acconto dovuto, anche se non effettivamente versato. Il rigo deve essere compilato dai contribuenti obbligati al versamento dell’acconto ai sensi dell’art. 6 della legge 29 dicembre 1990, n. 405, e successive modificazioni.
Qualora l’ammontare dell’acconto risulti inferiore a euro 103,29, il versamento non deve essere effettuato e pertanto nel rigo non va indicato alcun importo.
La casella metodo deve essere compilata indicando il codice relativo al metodo utilizzato per la determinazione dell’acconto:
• “1” storico;
• “2” previsionale;
• “3” analitico – effettivo;
• “4” soggetti operanti nei settori delle telecomunicazioni, somministrazione di acqua, energia elettrica, raccolta e smaltimento rifiuti, eccetera.
Si evidenzia che nel caso di ente o società controllato partecipante alla liquidazione IVA di gruppo, uscito dal gruppo dopo la data del 27 dicembre (termine finale stabilito per il versamento dell’acconto IVA) a seguito, ad esempio, di incorporazione da parte di società esterna, deve essere compreso nel presente rigo della Comunicazione della società incorporante relativa al mese di dicembre anche il credito derivante dall’importo dell’acconto dovuto dall’ente o società controllante per l’ente o società controllato incorporato.

RIGO VP14 – IVA DA VERSARE O A CREDITO
Indicare in colonna 1 l’importo dell’IVA da versare, o da trasferire all’ente o società controllante nel caso di ente o società che aderisce alla liquidazione dell’IVA di gruppo, pari al risultato della seguente formula, se positivo: (VP6, col. 1 + VP7 + VP12) – (VP6, col. 2 + VP8 + VP9 + VP10 + VP11 + VP13).
In colonna 2 indicare l’importo dell’IVA a credito, o da trasferire all’ente o società controllante nel caso di ente o società che aderisce alla liquidazione dell’IVA di gruppo, pari al risultato della seguente formula, se positivo: (VP6, col. 2 + VP8 + VP9 + VP10 + VP11 + VP13) – (VP6, col. 1 + VP7 + VP12).
Si avverte che tale rigo non deve essere compilato dai contribuenti trimestrali di cui all’art. 7 del D.P.R. 14 ottobre 1999, n. 542, relativamente al 4° trimestre (vedi paragrafo “Contribuenti con liquidazioni trimestrali”).

Soluzione Dolphin

Per consentire ai propri clienti di adempire a questo nuovo obbligo, Dolphin ha predisposto un apposito modulo denominato “Comunicazioni IVA Periodiche” per la compilazione automatica e/o semiautomatica della comunicazione.
Il nuovo modulo produrrà esclusivamente il file .xml della Comunicazione; il contribuente (o in sua vece l’intermediario fiscale incaricato) dovrà controllarlo e autenticarlo tramite Entratel o Fisconline ed inviarlo tramite l’apposita funzione del portale.
In luogo della suddetta autenticazione il contribuente potrà firmare il file con firma elettronica qualificata oppure apporre il sigillo elettronico dell’agenzia delle Entrate (quest’ultimo utilizzabile esclusivamente per tale modalità di invio).
Sempre a carico del contribuente sarà la verifica delle eventuali anomalie di trasmissione e il download delle ricevute.
Il presente documento da un lato riepiloga per comodità degli utilizzatori quali dati siano oggetto della comunicazione e a che condizione, e dall’altro fornisce e chiarisce le modalità tecniche necessarie al funzionamento.
Rimane naturalmente inteso che per qualsiasi dubbio di tipo fiscale o amministrativo sarà cura del cliente informarsi presso il proprio fiscalista/commercialista.

Casi non gestiti dal modulo “Comunicazioni IVA”

LIQUIDAZIONE DI GRUPPO
CONTRATTI DI SUBFORNITURA
EVENTI ECCEZIONALI
PRESENTAZIONI MISTE IVA TRIMESTRALE/MENSILE

Azioni propedeutiche al corretto funzionamento del modulo “Comunicazioni IVA”

AL FINE DI STORICIZZARE E QUINDI PRE-COMPILARE I DATI DEL MODULO “COMUNICAZIONI IVA” IN BASE ALLE LIQUIDAZIONI IVA DI STRATEGA, È NECESSARIO RISTAMPARE IN DEFINITIVA LE LIQUIDAZIONI IVA DEI MESI O TRIMESTRI OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE, OMETTENDO IL FLAG DI “AGGIORNA PAGINE REGISTRO IN STAMPA DEFINITIVA”.
La ristampa deve essere lanciata dall’eseguibile aggiornato installato con la consegna della nuova procedura e non dalla liquidazione iva presente in Stratega™/15 (dal Menu AMMINISTRAZIONE -> APPLICAZIONI FISCALI -> Liquidazione IVA’).
Se la Liquidazione IVA è già stata stampata in definitiva da ‘Stratega™’ è necessario ristamparla in definitiva dal nuovo eseguibile installato, omettendo il flag di “Aggiorna pagine registro in stampa definitiva” e rispondendo ‘SI’ alla domanda ‘Dati Versamento già presenti. Sovrascrivo?’.
Consigliamo di verificare i dati delle Liquidazioni IVA ristampate con quelle fatte in precedenza, prima di procedere con l’elaborazione del file.

I dati delle liquidazioni vengono storicizzati nei campi VP come da immagine allegata:

Utilizzo del nuovo modulo “Comunicazioni IVA Periodiche”

  1. Lanciare il nuovo eseguibile installato per la comunicazione, selezionare l’anno di riferimento per l’invio dei dati IVA e procedere al login con le credenziali utilizzate normalmente in Stratega™.

2. Verrà quindi visualizzata la form per l’invio dei dati IVA.

3. Per inviare una nuova comunicazione, sarà necessario cliccare sul Button “Nuovo”  [CTRL+INS]

4. Specificare i dati del frontespizio relativi al:

  • Contribuente
  • Dichiarante (se diverso dal contribuente)
  • Incaricato (se presentato tramite intermediario)
  • Periodo in esame per l’invio (indicare il trimestre di riferimento per la comunicazione relativo all’anno contabile)
  • Periodicità liquidazione iva (se la liquidazione viene presentata mensilmente o trimestralmente)
  1. A questo punto, sarà necessario seguire le seguenti azioni:
    5.1. Cliccare il Button “Elabora Dati”
    5.2. Salvare tramite il Button [CONFERMA][F5] dal menu di Stratega™
    5.3. Verificare che i campi VP (2…14) ripettino le modalità di compilazioni indicati dall’Agenzia delle Entrate ed eventualmente indicare i campi VP9, VP10, VP11 E VP13 CHE SONO DA INSERIRE MANUALMENTE (SPECIFICHE A PAGINE PRECEDENTI).
    5.4. Nel caso in cui i valori pre-compilati derivati dalle liquidazioni IVA di uno o più campi (VP2…VP14) non fossero congruenti alle modalità di compilazione rilasciati dall’Agenzia delle entrate e sopra specificati, questi saranno da modificare manualmente, salvando poi le modifiche cliccando il Button [CONFERMA][F5] .
    N.B. Nel caso di modifica manuale dei campi, accertarsi che i campi di riepilogo (VP6 e VP14) siano corretti in base alle formule rilasciate dall’Agenzia delle Entrate
    5.5. Cliccare quindi il Button “Crea File XML”
    5.6. Se si vuole visualizzare il contenuto del file cliccare su “Visualizza File”
    5.7. Per controllare il file, visualizzarlo/stamparlo tramite modulo ministeriale, si dovrà scaricare dal sito di Agenzia delle entrate “l’utility file telematico” reperibile al seguente link: http://jws.agenziaentrate.it/jws/dichiarazioni/StartControlli.jnlp
    5.8. Lanciando il tasto “STAMPA” è possibile ottenere il modello di stampa ministeriale della comunicazione Liquidazione Periodica IVA.

Potete trovare maggiori dettagli e informazioni utili, direttamente all’indirizzo dell’AGENZIA DELLE ENTRATE:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/Nsilib/Nsi/Schede/Comunicazioni/Liquidazioni+periodiche+Iva/Modello+e+Istruzioni+_Comunicaz+liquidaz+per+Iva/?page=ivacomentipa

Quesiti

PER PRELEVARE IL FILE CREATO DALL’APPLICAZIONE:
Effettuare un doppio click sul collegamento presente sul desktop denominato: “File generati IVA”
PER VISUALIZZARE ELABORAZIONI GIÀ EFFETTUATE E SALVATE:
Premere Button [QBE][F3]
Premere Button [TROVA][F4]
l’elenco sarà visibile dal Tab [BROWSE]

PER RIPRISTINARE I VALORI DEI QUADRI VP DERIVATI DALLA LIQUIDAZIONE IVA:
È NECESSARIO RISTAMPARE IN DEFINITIVA LE LIQUIDAZIONI IVA DEI MESI O TRIMESTRI OGGETTO DELLA DICHIARAZIONE, OMETTENDO IL FLAG DI “AGGIORNA PAGINE REGISTRO IN STAMPA DEFINITIVA”.
La ristampa deve essere lanciata dall’eseguibile aggiornato installato con la consegna della nuova procedura e non dalla Liquidazione IVA presente in Stratega™/15 (dal Menu AMMINISTRAZIONE -> APPLICAZIONI FISCALI -> Liquidazione IVA’)

Per aprire dal MENU di Stratega™ la nuova procedura delle dichiarazioni iva:
AMMINISTRAZIONE -> APPLICAZIONI FISCALI -> Comunicazione Periodiche IVA

Situazione per Conto e C/Partita

Questo modulo stampa un prospetto delle contropartite per Cliente/Fornitore.
In pratica per ogni Cliente/Fornitore vengono evidenziati i controconti ed il loro imponibile.
È possibile selezionare un periodo o un conto Cliente/Fornitore; avere la stampa con i dati anagrafici estesi; stampare in un’altra valuta.
La stampa viene fatta solo per i documenti registrati in Registri Soggetti a Liquidazione IVA.

Generazione Blacklist

La generazione dell’elenco operazioni con soggetti appartenenti a paesi a fiscalità privilegiata, è un’estrapolazione dati accessibile anche attraverso il programma “gsblacklist.exe”. Le transazioni economiche, riguardanti tali soggetti, vengono estratte sia dal ciclo attivo che da quello passivo suddividendo in cessioni e acquisti di beni e servizi.
Se si utilizza il programma esterno e si utilizzano più aziende, all’acceso/login (utente-password) di Stratega™, si deve indicare l’anno per il quale si vuole estrapolare i dati ed il codice azienda.

PREREQUISITI FONDAMENTALI
I dati analizzati fanno tutti riferimento a:
• Registrazioni contenute nei Registri vendite e acquisti soggetti a Liquidazione IVA (vedi Registri Vendite e Acquisti)
• Tipologia del codice I.V.A.:
1-NORMALE
2-NON IMPONIBILE
3-ESENTE
52-NON SOGGETTO I.V.A. BLACK LIST
• Clienti e Fornitori aventi un codice nazione appartenente alla black list nella sede legale del cliente/fornitore

NB: Se sede legale non presente, Stratega™ prende in considerazione la nazione dichiarata nell’anagrafica cliente/fornitore.

Di seguito le specifiche per la compilazione dei dati necessari per l’elaborazione.

Anagrafica Nazioni

È stato aggiunto il flag [Black List] ed il [Codice Black List] che identificano una nazione a fiscalità privilegiata che debba rientrare nell’estrazione dei dati di black list.

NB: Verificare l’esatta assegnazione del flag Black list e relativo codice Black List con l’elenco presente in coda.

Anagrafica Azienda

Per una corretta elaborazione del file Black List in anagrafica azienda (ricercare l’azienda interessate) sono stati aggiunti i seguenti campi:
Nel Tab [DATI AZIENDA]: il riquadro [Anagrafica Rappresentante].
Questi dati devono essere compilati nel caso in cui il dichiarante, ovvero colui che sottoscrive la dichiarazione black list, sia un soggetto diverso dal contribuente cui si riferisce la comunicazione oppure nel caso in cui la forma giuridica dell’azienda sia diversa da persona fisica. In tal caso deve essere spuntato l’apposito campo [Dichiarante Diverso da Contribuente] e compilati tutti i dati da codice fiscale rappresentante a provincia di nascita. I dati relativi alla residenza e al telefono sono invece facoltativi.

Nel Tab [Forma Giuridica]: deve essere specificata la forma giuridica. Se “persona fisica” devono essere altresì compilati i dati relativi alla persona fisica: cognome, nome, sesso, data di nascita comune e provincia di nascita. Se persona giuridica diversa da persona fisica deve essere obbligatoriamente compilato il campo natura giuridica.

Anagrafica Articoli

Nell’[Anagrafica Articoli] -> Tab [BASE] -> Tab [INTRA] è stato aggiunto il campo tipologia.
Questo campo dovrà contenere la tipologia dell’articolo per il calcolo della black list.

Può assumere i seguenti valori:
1 – l’articolo codificato riguarda l’erogazione di un servizio
0 – l’articolo codificato riguarda l’erogazione di una merce/bene

Qualora il campo non venisse compilato il sistema assocerà automaticamente l’articolo alla tipologia “merce/bene” per il calcolo della black list.

Piano dei Conti

Nel [Piano dei Conti]Tab [CLASSIFICAZIONE] è stato aggiunto il campo tipologia.
Questo campo dovrà contenere la tipologia del conto per il calcolo della black list.

Può assumere i seguenti valori:
1 – il conto codificato riguarda l’erogazione di un servizio
0 – il conto codificato riguarda l’erogazione di una merce/bene.

Qualora il campo non venisse compilato il sistema assocerà automaticamente l’articolo alla tipologia “merce/bene” per il calcolo della black list.

Anagrafica Clienti / Fornitori

Per i Clienti e Fornitori che hanno la sede legale presente nel Tab -> INDIRIZZI (FORNITORI), sono stati aggiunti i
campi:

  • Codice fiscale
  • Partita iva

Tali campi devono essere valorizzati nel caso in cui la Partita IVA o Codice Fiscale della sede legale siano diversi dalla Partita IVA o Codice Fiscale della sede operativa indicati nel Tab [DATI FISCALI].

Registrazione Fatture Di Acquisto Servizi In Prima Nota Iva

Nella registrazione di una fattura di acquisto servizi in Prima Nota IVA, per consentire il calcolo nella black list, deve essere presente il flag [Servizi]. Quest’ ultimo se è stata correttamente indicato nel Piano dei Conti, verrà associato automaticamente al conto utilizzato.
Solo per registrazioni che debbano rientrare nel calcolo della black list ma con codice conto non compilato con il conto del fornitore appartenete alla black list, deve essere compilato il campo [Fornitore Blacklist]. Ad esempio per la registrazione di “Bolle doganali”.

N.B: Se la registrazione proviene dalla contabilizzazione acquisti del ciclo passivo inserito nel nuovo programma “Black List” il flag servizi sarà compilato automaticamente. Se invece si utilizza la normale procedura di contabilizzazione acquisti del ciclo passivo da Stratega™, sarà a cura dell’utente la verifica del flag.

Calcolo Della Black List E Generazione File

Per estrarre i dati della black list è necessario:

  • selezionare il periodo (attualmente annuale)
  • compilare il campo “tipo fornitore”
  • compilare i dati “Impegno alla presentazione telematica” solo se la trasmissione del file avviene tramite intermediario.
  • premere il Button [ELABORA BLACK LIST]

Il sistema rileva e carica a video nel Tab [QUADRO BL] l’importo complessivo delle operazioni attive e passive (*vedi modello agenzia delle entrate), distinguendo tra operazioni:

  • imponibili, con indicazione separata dell’IVA
  • non imponibili
  • esenti
  • non soggette a IVA

N.B. documentazione presa da vecchio documento 2010. Possibili differenze

Solo dopo aver salvato i dati generati è possibile cliccare sul Button [Crea File], il quale apre una maschera di scelta percorso nella quale salvare il file.
Ricordiamo che i dati analizzati fanno tutti riferimento alle registrazioni per tutti i clienti e i fornitori aventi un codice nazione appartenente alla black list contenute nei registri IVA soggetti a liquidazione solo per la tipologia del Codice IVA:
1-NORMALE
2-NON IMPONIBILE
3-ESENTE
52-NON SOGGETTO I.V.A. BLACK LIST

È stata aggiunta la nuova tipologia 52 per gestire l’apposito campo di totalizzazione nell’elenco della black list. Prima di eseguire il programma controllare attentamente l’esatta attribuzione nell’apposita gestione tabelle I.V.A.

ATTENZIONE: Tutti gli altri tipi IVA verranno esclusi dall’elenco.

Il software fornito dall’Agenzia delle Entrate per le verifiche necessarie del file generato è disponibile all’indirizzo web:
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/wcm/connect/Nsilib/Nsi/Strumenti/Procedure+di+controllo+2010/Comunicazione+operazioni+con+paesi+black+list/

Dalla versione [S6B6 SP7], nella stampa vengono stampati i dati dell’intermediario.

Note di Rilascio

Stampa FIRR

Questo modulo permette la stampa dei dati della Gestione FIRR

Utilizzando il Button [Leggi Importi] viene compilata la tabella con la lettura dei dati inseriti in Prima nota IVA considerando tutte le impostazioni effettuate nell’anno in corso. (È necessario posizionarsi sull’anno solare di cui si intende calcolare il contributo).
In tale tabella sarà possibile procedere a delle variazioni prima di effettuare la stampa e di tali variazioni sarà mantenuta traccia in una tabella di log.
Prima di stampare è necessario salvare i dati letti e/o modificati.

Interessi di Mora

Premessa sulla Gestione degli Interessi di Mora
Lo scopo che si vuole conseguire è quello di ‘fotografare’ e ‘salvare’ la situazione partite & scadenze, ad una certa data, per determinare la quota interessi di ogni singola rata scaduta od estinta in ritardo da imputare nell’esercizio contabile. Per conseguire tale obbiettivo, si rende necessaria l’implementazione della seguente procedura:

  • Saggio di Interesse (al fine di tener conto delle variazioni del tasso di interesse)
  • Elaborazione (al fine di “ricostruire” la situazione delle scadenze ad una data)
  • Gestione/Stampa ()

Saggio Interesse

Questo modulo serve per gestire le variazioni del tasso di interesse nel tempo.

Siccome, gli interessi vengono calcolati utilizzando il saggio d’interesse del principale strumento di rifinanziamento della Banca Centrale Europea maggiorato di 7 punti percentuali, e considerando che tale saggio può variare nel tempo, viene gestita una nuova form per inserire la cronologia delle variazioni della % interessi nel tempo, con le suddette informazioni:
Data Validità: Data inizio validità
Saggio Interesse: % interessi (al lordo della maggiorazione del 7 %)

Elaborazione

Il modulo [Elaborazione], alla data impostata dall’operatore, fotografa la situazione partite & scadenze delle rate scadute ma ancora aperte e delle scadenze chiuse in ritardo nel periodo che va dall’ultima elaborazione a quella attuale.
I dati delle precedenti elaborazioni verranno cancellate.

Per permettere, sia una consultazione che la modifica dei calcoli eseguiti, durante l’elaborazione, vengono salvate le seguenti informazioni su una nuova tabella:
• data elaborazione
• conto cliente / fornitore
• riferimenti partita
• riferimenti scadenza
• importo partita
• importo scadenza
• data scadenza
• data pagamento
• giorni di ritardo (data pagamento – data scadenza)
• tasso interesse (valido nel periodo)
• importo interessi

L’elaborazione terrà in considerazione i seguenti principi:
• deve considerare sia le partite clienti che fornitori;
• deve estrarre tutte le rate scadute ma ancora aperte alla data di elaborazione e quindi vengono considerate aperte anche quelle rate saldate con data scadenza < alla data elaborazione ma chiuse successivamente alla data di elaborazione;
• deve estrarre tutte le rate saldate nel periodo (dalla data ultima elaborazione a quella attuale) ma successivamente alla data scadenza;
• le scadenze chiuse manualmente, senza una operazione sulla scadenza [Dettaglio Operazioni sulla Scadenza], vengono considerate saldate alla stessa data di scadenza (e quindi non estratte);
• la prima elaborazione deve considerare i documenti emessi dopo l’8 agosto 2002;
• i giorni di ritardo vengono calcolati in base all’anno solare;
• il divisore da assumere nella formula di calcolo importo interessi è 360 o 36000;
• la data pagamento viene determinata leggendo le operazioni sulla scadenza [Dettaglio Operazioni sulla Scadenza];
• i giorni di ritardo, delle rate ancora aperte con data scadenza inferiore alla data di elaborazione, vengono calcolati dalla data scadenza alla data di elaborazione;
• i giorni di ritardo, delle rate con data scadenza < alla data elaborazione precedente e con pagamento successivo, vengono calcolati dalla data elaborazione precedente alla data di pagamento (l’interesse dalla data scadenza alla data elaborazione precedente è già stato imputato nell’esercizio precedente);
• per le rate pagate in più riprese (in ritardo) gli interessi vengono calcolati sull’importo a saldo. Ad esempio rata di 1000 scadenza 31/1/2003 e pagata il 15/2/2003 per 600 ed il restante il 28/2/2003, vengono calcolati gli interessi su 600 per 15 gg (dal 31/1/2003 al 15/2/2003) e su 400 per 28 gg (dal 31/1/2003 al 15/2/2003);
• gli insoluti riaprono una rata quindi il computo dei giorni di ritardo va dalla data di scadenza alla data di effettivo pagamento od alla data di elaborazione;
• vengono calcolati separatamente gli interessi a cavallo di variazione saggio d’interesse.

Nella Tab [Risultato Elaborazione] è possibile vedere cosa ha generato l’elaborazione.
Non è possibile effettuare delle modifiche, ma soltanto Cancellare delle righe (qualora, per qualsiasi motivo, su alcune scadenze non si desidera effettuare il calcolo degli interessi di mora).

Gestione/Stampa

Il modulo gestisce la tabella con i dati della elaborazione precedente.
L’operatore potrà eseguire le operazioni di inserimento, annullamento e variazione dei dati, nonché impostare un flag per non stampare la riga.
Quasi tutti i campi della Tab [DETTAGLIO] servono anche da filtri per la ricerca [TROVA][F4].
Con la Tab [BROWSE] si naviga nella tabella dei dati selezionati e cliccando su una riga si attivano i dati nella Tab [DETTAGLIO].

Nei dettagli è possibile modificare molti dei dati disponibili; in particolare è possibile sflaggare o riflaggare il Flag Stampa [ST] che permette di non far stampare la riga.

N.B. il flaggare o riflaggare il flag stampa è anche possibile farlo massivamente dalla Tab [Browse] selezionando le righe che si desidera e cliccando sui Button [Flag stampa]

il primo setta le righe per la stampa; il secondo “cancella” le righe dalla stampa.

Ovviamente è necessario dare [Conferma][F5] per salvare le modifiche.

Attivando la Stampa (o l’Anteprima) posso scegliere l’ordinamento dei Clienti/Fornitori. Qui sotto un esempio di stampa.

Registro Carico/Scarico Margine Analitico

Attivo dalla versione [S6B6 SP16].

Il report partendo dai Movimenti di Prima Nota IVA identificati con Codice IVA di tipo [Margine Analitico], recupera le matricole agganciate ai movimenti di acquisto o vendita;
A seconda della tipologia di stampa selezionata fra CARICO/SCARICO vengono riportate le operazioni di acquisto o le operazioni di vendita.
Sul registro di carico e scarico del regime del margine viene indicato, per ogni bene:
• data di acquisto/cessione
• la natura, la qualità del bene
• il prezzo di acquisto/prezzo di vendita
• eventuale margine conseguito

Esempio di Registro di Carico

Esempio Registro di Scarico

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