Documentazione
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GESTIONE GENERALE CICLO ATTIVO

Dalla [S6B6 SP19] è stata attivata, nelle stampe dei documenti del ciclo attivo, la possibilità di selezionare il modello di stampa per l’alimentazione massiva del documentale.

GESTIONE SEZIONI

RIGHE DOCUMENTO

In Offerte e Ordini Cliente, se attivo il flag [Gestione Fornitore e Costo per Riga] in [Setup] -> [VENDITE], quando viene digitato un codice articolo, viene eseguita la ricerca del costo di acquisto (come se ci si trovasse in un documento del Ciclo Passivo) e il valore viene caricato nel campo [Costo]. Questo è molto utile se, successivamente, si vuole effettuare delle valutazioni sulla marginalità.

Note di Rilascio

ASSEGNAZIONE PREZZO DI VENDITA

In caso di gestione di un documento con Prezzi Ivati è obbligatoria la presenza del Codice IVA sull’articolo. Quando viene inputato un prezzo su una riga, se il Codice IVA presente sull’articolo è diverso da quello sulla riga, al prezzo inputato viene scorporata l’IVA dell’articolo e applicata sul valore calcolato l’IVA del Codice IVA sulla riga.

Esempio:
Articolo con IVA al 10%. Riga di documento con IVA al 22%
Inputando 1.100 il programma scorpora l’IVA al 10% ricavando un prezzo netto di 1.000.
Su questo applica l’aliquota del 22% scrivendo 1.220 nel campo imputato.

In pratica è come se il Codice IVA sull’articolo facesse da riferimento per il calcolo del prezzo da ivare e su questo viene ricalcolato il nuovo prezzo ivato sulla base dell’aliquota della riga. Questo è molto importante in casi di esenzione IVA. Si riveda il caso:

Esempio:
Articolo con IVA al 10%. Riga di documento con Codice IVA Esente
Inputando 1.100 il programma scorpora l’IVA al 10% ricavando un prezzo netto di 1.000.
Su questo viene applicata l’IVA della riga (che è 0% perché esente) e quindi viene scritto 1.000 nel campo imputato.

Note di Rilascio

GESTIONE KIT

[KIT] È presente già dalle versioni 5 di Stratega™, la possibilità di esplodere in automatico i componenti della distinta base nei moduli del ciclo attivo. Questo è possibile utilizzando in modo appropriato la gestione dei tipi riga:

Con la versione [S5.010] il codice “padre” ha assunto come funzionalità il comportamento [Esplodi] mentre il componente è da ora definito come [componente]. Questa gestione permette di non vincolare a livello di programma l’utilizzo di un codice riga prefissato da Dolphin ma di rendere lo stesso dinamico. Tuttavia, ad oggi, nei moduli commerciali è possibile definire solo un’unica accoppiata riga kit e kit-dettaglio.
Resta comunque importante definire il codice del componente che deve essere riportato nella colonna ACQ del suo codice padre.

Nel Tab [VENDITE 3] del Setup si trovano i campi per parametrizzare le Gestione Kit:

METODO CONTABILIZZAZIONE KIT: [S6B6 SP9] [KIT]
CONTABILIZZA RIGA KIT; CONTABILIZZA RIGA COMPONENTE KIT: Definisce se la registrazione di Prima Nota IVA di una Fattura che contiene un Kit dovrà essere eseguita considerando le righe dei componenti oppure la riga del kit (padre).
METODO CALCOLO PREZZO KIT: [KIT]
PERMETTI CALCOLO IMPORTO PADRE DA COMPONENTI: se attiva, il calcolo del prezzo del padre è la somma dei prezzi dei componenti; in caso contrario il prezzo viene calcolato con le regole di qualsiasi altro articolo;

N.B. è stata data la possibilità di scegliere quali righe devono far parte dell’imponibile del documento e quali devono essere contabilizzate perché un kit può essere composto anche da articoli con contropartite diverse dal prodotto “padre”.

In tutti i documenti del ciclo attivo (Offerte, Ordini, DDT, Fatture) Stratega™ esplode in automatico la distinta base. Se disattivo il flag [Permetti Calcolo Importo Padre da Componenti] il prezzo del padre viene redistribuito sui componenti considerando l’importo unitario di partenza e la quantità contenuta nel KIT stesso.

Nell’esempio si nota che, se il prodotto è venduto singolarmente, ha un certo prezzo mentre, nella gestione del KIT, viene distribuito in base al prezzo del kit stesso (che è in teoria è più basso rispetto alla somma dei componenti venduti singolarmente). Eventuali discordanze di prezzo dovute agli arrotondamenti vengono inserite in automatico sull’ultima riga del kit.
Variando il prezzo del padre successivamente al caricamento iniziale, Stratega provvede comunque a redistribuire il prezzo sui componenti. Viceversa, se si modifica il prezzo di un componente nulla viene riportato sul padre. N.B. è necessario fare molta attenzione a quest’ultimo punto, perché se si sceglie di contabilizzare i componenti, ci potrebbero essere delle discrepanze.

Se è attivo il flag [Permetti Calcolo Importo Padre da Componenti] il prezzo del padre viene calcolato anche a partire da quello dei componenti.
Dalla [S6B6 SP9] è prevista la possibilità di modificare le quantità dei componenti del kit con conseguente ricalcolo riproporzionato del prezzo del “padre”.
Nei documenti del Ciclo Attivo, in fase di esplosione della distinta base kit, il prezzo unitario di ogni singolo componente viene ricalcolato applicando la seguente formula:
Prezzo unitario componente = (Prezzo unitario componente * Prezzo Kit) / Somma dei componenti
Nel caso in cui, la somma dei prezzi ricalcolati, non coincida con il prezzo dell’articolo padre (causa decimali dopo la riproporzione) la differenza viene aggiunta (o sottratta nel caso sia negativa) all’importo dell’ultima riga del componente kit.
Attivando il check [Permetti calcolo importo padre dai componenti] (su Setup) il valore della riga “KIT” (padre), sarà determinato della somma degli importi di riga di ciascun componente.
Una volta determinato l’importo della riga “PADRE”, e conoscendone la sua quantità ed i relativi sconti, ne verrà determinato anche il prezzo unitario.

N.B. è necessario fare molta attenzione a non modificare il prezzo su una riga componente perché, variando questo, e ridigitando la quantità, si scatena una doppia situazione che porta a ricalcolare il prezzo del padre (durante il quale il risultato è influenzato dal prezzo modificato) e poi il suo riproporzionamento sui componenti che porta a risultati apparentemente incongrui e non desiderati, ma perfettamente coerenti con la gestione di Stratega™.

Nel caso che si cancelli una riga di un Componente del Kit, Stratega™ avvisa l’utente con un messaggio, come quello qui sotto:

L’inserimento di una riga di kit deve avvenire sempre a partire dall’ultima riga del documento; non è possibile inserire un nuovo kit tra le righe già presenti di un documento. Nel caso si tenti di inserire una riga di un kit, Stratega™ visualizza un messaggio come quello qui sotto:

Durante l’emissione di una DDT richiamando un ordine che contiene un kit, le righe bianche sono le righe dei “padri”.

Proseguendo nell’esempio di prima (dove il “kit” e riproposto anche con righe “normali”), si vede che la riga padre è in bianco, mentre quando lo stesso articolo è riproposto in una riga “Normale” è rosso perché non ha giacenza di magazzino; i figli risultano verdi in entrambi i casi perché vi è, per loro, giacenza a magazzino.

N.B. La Preparazione dei Buoni di Prelievo non è compatibile con la gestione Kit. In fase di evasione le righe che non movimentano il magazzino non vengono copiate sui buoni (e per i kit o i padri o i figli sono così) e tantomeno viene fatto un controllo che il kit venga evaso in modo coerente (cioè con tutti gli articoli che ne fanno parte e, se evasione parziale, per la loro proporzione corretta.
Questo può generare una serie di problemi come ad esempio il fatto che se devo fatturare il padre, movimentando a magazzino i componenti, questo verrà “perso” nel passaggio dal buono e dovrebbe essere reinserito a mano sulla DDT/Fattura.

Note di Rilascio

GESTIONE CODICI ARTICOLO

Esplosioni Varianti

Digitando un articolo (che ha varianti) seguito da “.” (punto) e da <INVIO> si attiva la maschera di esplosione varianti nella quale posso selezionare per ogni “regola” il proprio codice andando a comporre il codice completo della variante.

È una alternativa a utilizzare la Tab [Varianti] sotto al dettaglio dei documenti del ciclo attivo; ma viene attivata in automatico anche utilizzando la Tab Varianti nel caso di gestione tridimensionale in quando la Tab prevede più di due regole/dimensioni.

Note di Rilascio Varianti

GESTIONE FIDO CLIENTI

Introduzione

Le principali caratteristiche di questa nuova funzionalità sono:

  • definizione di un fido commerciale per ciascun cliente;
  • costante verifica dell’esposizione finanziaria e controllo immediato degli insoluti;
  • possibilità di definire per la catena dei documenti del ciclo attivo, quali sottoporre al controllo del fido;
  • possibilità di stabilire quali tipologie di documento e di pagamento sottoporre al controllo fido;
  • decidere se e come emettere documenti in caso di supero fido piuttosto che di insoluti;
  • gestione delle autorizzazioni in caso di supero fido/insoluti.

Preparazione dei dati di base

Di seguito riportiamo le tabelle di base e le nuove funzioni che dovranno essere attivate per una corretta gestione del fido.

Modalità di calcolo del fido
La gestione del fido consente di stabilire quali azioni intraprendere nel momento in cui si verificano i seguenti eventi:

  • Supero del fido concesso
  • Rilevazioni insoluti
    Per determinare lo stato del fido vengono considerati i seguenti valori:

Legenda:
Saldo contabile = saldo cliente calcolato dalle registrazioni di prima nota
Fatturato non contabilizzato = fatture emesse ma non ancora contabilizzate
Consegnato non fatturato = DDT emessi e non ancora fatturati
Ordinato non consegnato = ordini clienti emessi e non ancora evasi
Offerte confermate e non ordinate = offerte a clienti nello stato “confermato” e non ancora evase in ordini clienti

Setup Applicazione

Nel Tab [Vendite] presente nel programma Setup Parametri Applicazioni si trovano i seguenti setup:

Fido clienti
Permette di stabilire per quali documenti si desidera attivare il controllo fido. Per le tipologie contrassegnate, in fase di inserimento del documento, verrà eseguito un controllo sulla situazione del fido, attraverso i parametri di blocco, sarà stabilito il tipo di azioni che sarà possibile eseguire a fronte di eventi di insoluti o supero del fido.
Quanto indicato può essere modificato anche successivamente all’utilizzo della gestione del fido.

Blocca
Lo scopo di questi parametri è stabilire che tipo di azioni intraprendere in caso di rilevazioni insoluti oppure di supero fido. Per ciascuna tipologia di documento è possibile indicare di:
• bloccare l’inserimento del documento per supero fido
• bloccare l’inserimento del documento in presenza di insoluti
Per i documenti già inseriti, in presenza di eventi di insoluti / supero fido, attraverso la funzione di Autorizzazione è possibile “sbloccare il documento” forzandone la successiva evasione.

Giorni delay fidi
Fido su riba: indica il numero di giorni di ritardo entro i quali considerare ancora le scadenze “come aperte”. Quanto indicato è valido solo per le scadenze con modalità di pagamento ricevuta bancaria emesse (stato della scadenza pareggiate)
Scaduto: indica il numero di giorni di ritardo oltre ai quali considerare la scadenza come insoluta. Per le scadenze con modalità di pagamento riba, vengono considerate solo quelle non ancora pareggiate.

Storicizzazione Fido
Nel Tab [AMMINISTRAZIONE (3)] presente nel programma Setup Parametri Applicazioni si trovano i setup per attivare la Storicizzazione del Fido:

Altre Tabelle – Scadenze

Nella tabella Scadenze c’è il check “FIDI” che se contrassegnato, indica che tutte le condizioni di pagamento associate a questa tipologia, rientreranno nel calcolo del fido.

Tipi Documento

Nella procedura di calcolo del fido, verranno inclusi solo i documenti dove il check “contabilità” risulterà essere attivo. Di conseguenza è necessario verificare che le tipologie di documenti che si desidera sottoporre a tale gestione, abbiano questo parametro attivo.

Anagrafica Clienti

In Anagrafica Clienti nel Tab [AFFIDAMENTI] sono stata aggiunte le seguenti informazioni:
• L’operatore può indicare un valore di fido specifico per il cliente, diversamente verrà considerato quanto specificato a livello di setup azienda. Per i clienti in valuta diversa rispetto a quella di conto, il fido concesso deve comunque essere espresso in divisa di conto.
• Definire se il fido è illimitato (attivando questo check-box, corrisponde a non aver alcun controllo sulla gestione del fido)
• Impostare uno status amministrativo (attualmente non gestito)
• Attraverso il Button [Verifica esposizione] viene fornita una situazione dell’esposizione del cliente.

Gestione documenti – Applicazione del controllo del fido

Le impostazioni da verificare per ottenere il calcolo del fido saranno le seguenti:

  • Setup Applicazione
  • Tipi documento
  • Condizione di pagamento
  • Anagrafica cliente (se fido illimitato non viene eseguito nessun controllo)

Si ricorda, che a livello di setup applicazione, l’utente ha la possibilità di stabilire per ciascuna tipologia di documento (offerte, ordini clienti, DDT, fatture accompagnatorie) se attivare il controllo del fido e se dovrà essere bloccato l’inserimento del documento in presenza di insoluti oppure di supero del fido concesso.

I controlli vengono applicati sia in fase di inserimento di un nuovo documento, che di modifica di uno già esistente. Se ad esempio viene modificato un ordine a cliente, aggiungendo nuovi articoli, il cui valore totale determina il superamento del fido concesso, non sarà possibile confermare il documento.

Per meglio chiarire i controlli eseguiti, riportiamo alcuni esempi pratici:

CASO 1
Cliente: ROSSI MARIO
Fido concesso: € 2.000,00
In data 2.1.2016 ordine N.1 per € 1.500
Stato dei controlli attivati:

 Blocco per super fidoBlocco per insoluti
OfferteNONO
OrdiniSISI
DDTNOSI
Fatture AccompagnatorieNOSI
FattureNONO

Operazioni consentite:

 NuovoModificaEvasioneNote
OfferteSISISINessun controllo eseguito
OrdiniSISISISia in modifica che in inserimento, gli importi non devono superare il fido concesso (max 500€)
DDTSISISINessun controllo eseguito
Fatture AccompagnatorieSISISINessun controllo eseguito
FattureSISI Nessun controllo eseguito

CASO 2
Cliente: ROSSI MARIO
Fido concesso: € 2.000
Ordine 1 del 2.1.2016
Articolo A pz. 10 x € 150
Totale ordine 1.500 €

Evasione parziale ordine 1 con DDT n.1 di pz 5

Registrazione in prima nota contabile di un insoluto di € 500

Stato dei controlli attivati:

 Blocco per super fidoBlocco per insoluti
OfferteNONO
OrdiniSISI
DDTNOSI
Fatture AccompagnatorieNOSI
FattureNONO

Operazioni consentite:

 NuovoModificaEvasioneNote
OfferteSISISINessun controllo eseguito
OrdiniNOSISILa modifica e l’evasione dell’ordine può essere eseguita solo dopo aver autorizzato il documento
DDTNOSISILa modifica e l’evasione dell’ordine può essere eseguita solo dopo aver autorizzato il documento
Fatture AccompagnatorieNOSISILa modifica e l’evasione dell’ordine può essere eseguita solo dopo aver autorizzato il documento
FattureSISI Nessun controllo eseguito

Controllo fidi

Il programma permette in presenza di eventi di insoluti o supero del fido concesso, di “autorizzare” il documento all’evasione oppure semplicemente alla modifica. Facendo riferimento agli esempi sopra riportati, in caso di insoluto consente di evadere la conferma d’ordine in DDT, oppure di modificare l’ordine aggiungendo nuovi articoli o variare i prezzi di vendita.
Attraverso questa funzione è possibile “disabilitare” tutti i controlli eseguiti sul documento.
Vista l’importanza, è opportuno che l’utilizzo di questa funzione, venga concessa solo al responsabile commerciale, in quanto autorizzato dall’azienda a “sbloccare” i documenti in presenza di supero del fido concesso o di insoluti.

Come fare per autorizzare un documento:

  • Definire quali documenti si desidera ricercare (offerte, ordini, DDT, Fatture Accompagnatorie), indicando eventualmente un range di data o cliente, e premere il bottone Ricerca
  • Una volta presentato l’elenco dei documenti, attivare il check-box nella colonna OK, per i documenti che si desidera autorizzare
  • Premere il Button [Valida Autorizzazione] per confermare l’elaborazione
    Nel Tab [Affidamento] è possibile interrogare la situazione del fido del cliente interessato.
    N.B. Il programma mostra tutti i documenti “aperti” e non solamente quelli da sottoporre ad autorizzazione.

Gestione Fidi su Offerte

Inserendo o modificando un’offerta viene segnalato che il cliente è Fuori fido.

N.B. per attivare la gestione dell’autorizzazione, l’offerta deve essere in stato “Confermata”.

Nel caso che non vi siano blocchi Stratega™ segnala che deve essere richiesta autorizzazione anche se viene memorizzata. Comunque non sarà possibile emettere l’ordine (per questa offerta) senza che venga autorizzata. Quando il documento è autorizzato compare il messaggio

Nel caso vi sia il blocco attivato Stratega™ non permette di Inserire l’offerta.

Gestione Fidi su Ordini

Inserendo o modificando un ordine a cliente viene segnalato che il cliente è Fuori fido.

N.B. Se l’ordine viene inserito partendo da un’offerta autorizzata, l’ordine “eredità” l’autorizzazione e quindi il controllo fido viene bypassato.

Nel caso che non vi siano blocchi Stratega™ segnala che deve essere richiesta autorizzazione anche se viene memorizzata. Comunque non sarà possibile emettere la DDT (per questo ordine) senza che venga autorizzato. Quando il documento è autorizzato compare il messaggio

In questa fase è possibile inviare una email al Responsabile per sollecitare l’autorizzazione. Nella stessa maschera è possibile verificare che sia stato autorizzato.

Inviando la e-mail lo stato viene automaticamente cambiato in “Da Autorizzare

Nel caso vi sia il blocco attivato Stratega™ non permette di inserire l’ordine.

Gestione Fidi su DDT (e Fatture Accompagnatorie)

Inserendo o modificando un ordine a cliente viene segnalato che il cliente è Fuori fido.

Poiché la DDT è un documento estremamente importante per la gestione dell’affidamento a cliente, la DDT non eredità le autorizzazioni dagli ordini, ma l’eventuale fuori fido DEVE essere nuovamente autorizzato, proprio perché con la DDT c’è la consegna della merce e la situazione non può più essere bloccata.

Nel caso che non vi siano blocchi Stratega™ segnala che deve essere richiesta autorizzazione anche se viene memorizzata. Comunque non sarà possibile emettere la fattura (per questa DDT) senza che venga autorizzata. Quando il documento è autorizzato compare il messaggio

Nel caso sia attivato il blocco non permette di inserire la DDT

Qui sotto un esempio di situazione cliente:

Note di Rilascio

GESTIONE SPESE DOCUMENTI

Il modulo di gestione spese, permette di gestire correttamente la situazione delle spese nei documenti presenti sul ciclo attivo ed anche su quello passivo.
I documenti interessati da questa gestione sono:

Ciclo Attivo
Ordini da Cliente
DDT di Vendita
Fatture di vendita

Ciclo Passivo
Ordini a Fornitore
DDT di Acquisto
Fatture di Acquisto

Le spese STANDARD da addebitare vanno gestite nella Tabella Spese. Un esempio qui sotto:

SPECIFICA TIPOLOGIA DI CALCOLO IMPORTO
Nella gestione spese, sarà possibile indicare due diverse tipologie per il calcolo dell’importo.

Importi in percentuale
Gli importi in percentuale vengono sempre ricalcolati ogni qualvolta la spesa viene inserita o ereditata.
Nel caso sia spuntato il flag di [Ricalcolo automatico spese %] presente nel setup parametri applicazione Tab [VENDITE], la spesa verrà ricalcolata anche all’atto della modifica del documento.
È possibile calcolare la percentuale sull’importo totale del documento o solo sul netto merce. Per calcolare la percentuale sul netto merce è necessario spuntare il flag [Conteggio spese su netto merce] presente nel Tab [VENDITE] sul setup applicazione.

Importi fissi
Gli importi fissi vengono riportati nei documenti selezionati nella tabella spese (ordini, ddt, fatture) o ereditati all’atto di evasione del documento.
Nel caso di evasione documenti con clienti per i quali i DDT/ordini vengano raggruppati (come da anagrafica di ciascun cliente vedi …) le spese presenti sui documenti che verranno raggruppati, saranno sommate.

Gestione spese per evasione parziale documento
Nel caso, invece, di evasione parziale del documento, la gestione delle spese, verrà regolata dall’impostazione di [Inclusione spese] presente nel setup applicazione Tab [VENDITE].

Se si seleziona il valore [Non includere mai] il valore della spesa presente nel documento “origine”, non verrà riportato nel nuovo documento generato.
Se viene selezionato il valore [Includi sempre] il valore della spesa presente nel documento “origine” verrà riportato per ogni singola evasione parziale del documento.
Se viene selezionato il valore [Includi solo alla prima evasione] il valore della spesa presente nel documento “origine” verrà riportato solamente alla prima evasione (anche se parziale) del documento.

PARTICOLARITA’ TIPOLOGIA DI CALCOLO INCASSO

Le spese che hanno come tipologia “incasso” saranno moltiplicate per il numero di rate generate per il pagamento del documento.
Inoltre, con questa tipologia di calcolo, è possibile gestire le spese di BOLLO nel modulo delle fatture. Tali spese, ai sensi del D.P.R n 642/72, saranno applicate, laddove necessario, se il totale della merce supera una cifra prestabilita.
Questa può essere gestita inserendo nel campo “Esclusa fino a” la cifra corretta.
Nell’esempio sottostante, se il totale merce nella fattura supera 77,47 €, allora verrà applicata in automatico una spesa di bollo di 5,12 €.

Il flag [APPLICA BOLLO] determina l’applicazione della spesa indicata, in questo caso del bollo, solo se il cliente ha indicato in fattura un codice di esenzione IVA; la spesa deve essere applicata in fattura se nei totali IVA è presente uno o più codici IVA con flag [soggetto a imposta di bollo] (vedi Tabella IVA).
Le spese [Escluse Oltre] (associate indicativamente al trasporto), sono utili nel caso in cui si vogliano abolire dei costi se il totale merce supera una cifra prestabilita.
Sarà inoltre possibile specificare sulle fatture, tipologie di spese “incasso” applicabili solo per determinate tipologie di pagamento.
Aprendo la form della tabella spese sarà presente il campo [Applica alla modalità di pagamento]; Specificando questo campo, l’importo della spesa verrà applicato solo nel caso in cui sulla fattura ci sia specificata quella determinata tipologia di pagamento.

In una fattura con modalità di pagamento ricevuta bancaria troveremo una situazione come quella riportata qui sotto.

Infatti possiamo notare come sia riportata solo la spesa legata a tale tipologia.
Modificando la modalità di pagamento ed inserendone una di tipo bonifico bancario, si cancellerà la spesa legata al precedente pagamento e verrà quindi inserita quella legata alla nuova modalità di pagamento inserita

CONAI
Per il calcolo del CONAI si veda la specifica gestione (Gestione Filiera CONAI)

RAEE
Per il calcolo del RAEE si veda la specifica gestione (Gestione Fasce RAEE)

SPECIFICA DI CONTO E IVA SU SPESE
I campi conto (su ciclo attivo e passivo) e iva vengono ereditati ed utilizzati per registrare in contabilità i valori imputati sulle spese.

TIPOLOGIA DI SPESA PER CONTROPARTITA
È possibile specificare che una determinata contropartita a livello di spesa sia sempre associata ad una specifica tipologia di calcolo spesa incasso o trasporto.
Queste possono essere inserite a livello di setup applicazione, alla voce [Contropartite spese] nel Tab [VENDITE].
Ogni qualvolta verrà quindi utilizzata la contropartita specificata nel setup applicazione, automaticamente verrà gestita come una tipologia di spesa incasso o trasporto a seconda della specifica indicata a setup

ECCEZIONE SPESE SU CLIENTE
È possibile indicare delle eccezioni di spese direttamente sul cliente.
Queste avranno priorità più alta rispetto alla gestione spese STANDARD.
Il funzionamento delle eccezioni è esattamente lo stesso descritto per le spese standard.
Il tutto è presente sulla form “Anagrafica clienti”

Note di Rilascio

GESTIONE PROVVIGIONI

[PROV] La gestione delle provvigioni, permette di gestire il calcolo delle percentuali e degli importi spettanti agli agenti per ogni singolo documento.
Già dall’offerta a cliente è possibile specificare gli agenti che dovranno ricevere provvigioni con le percentuali dovute.
Per ogni evasione di documento saranno riportati i dati relativi al provvigionale.

È possibile specificare l’agente sia a livello di testata che a livello di riga documento. La priorità nel calcolo verrà data al dato presente sulla riga del documento.

Priorità di derivazione percentuale provvigione e agente

Le priorità con le quali lo standard va a determinare agente e percentuale di provvigione sono le seguenti:
1) Listino particolare cliente (solo provvigione)
2) Listino cliente (solo provvigione)
3) Classificazione prodotto (agente e provvigione, prima provvigione agente su cliente e poi provvigione x tipo)
4) Anagrafica Cliente (agente e provvigione)
5) Anagrafica Agente (solo provvigione)
6) Anagrafica Articolo (solo provvigione)
7) Provvigioni su sconti (solo provvigione, nel caso ci fosse già presente una percentuale di provvigione estrapolata dalle priorità più basse, andrà a sommarsi a quella già presente)

Note di Rilascio

GESTIONE SPECIALI

Gestione Unità di Vendita [GUV]
Per attivazione Setup -> Vendite -> VENDITE 1.
Opera su Offerte e Ordini Cliente

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