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PROCEDURE

Split Payment

Dal Documento sullo Split Payment verso la Pubblica Amministrazione – Manuale Operativo (Versione 3.0 del 5/7/2017)

Introduzione

La Legge di Stabilità per il 2015 ha introdotto nel D.P.R. 633/1972 l’articolo 17-ter, che disciplina il nuovo meccanismo dello “SPLIT PAYMENT” per le operazioni effettuate nei confronti degli enti pubblici, i quali dovranno versare l’IVA relativa alle fatture ricevute dai loro fornitori, al posto del fornitore stesso. In pratica, dall’ 1° gennaio 2015, chi emette fatture nei confronti della pubblica amministrazione (indipendentemente dall’obbligo di inviare fattura con modalità XML):

  • esporrà regolarmente l’IVA sulla fattura ma, questa, sarà annotata solo nel registro Iva delle vendite, senza concorrere alla Liquidazione IVA periodica e dando evidenza contabile del fatto che tale imposta non verrà mai incassata;
  • gli enti pubblici verseranno ai fornitori le somme loro spettanti al netto dell’Iva;

Sono interessati allo “SPLIT PAYMENT” tutti i fornitori della pubblica amministrazione che dal 1° gennaio 2015 emettono fattura con addebito di IVA. Sono invece esclusi quei fornitori che sulle proprie prestazioni sono soggetti a ritenuta alla fonte o a ritenuta d’acconto ai fini Irpef (come ad esempio i professionisti). Inoltre non si applica negli acquisti intracomunitari di beni e nelle operazioni per le quali si rende applicabile il regime del Reverse Charge. A tal proposito si dovrà attentamente valutare quando trova applicazione il Reverse Charge e quando invece trova applicazione lo Split Payment.

Novità Versione 3.0 (dal 1.7.2017)

L’art. 1, co. 1, del D.L. 50/2017, estende – limitatamente alle operazioni fatturate dall’1.7.2017 – l’applicazione del meccanismo dello split payment alle cessioni di beni e alle prestazioni di servizi verso le Amministrazioni Pubbliche, come definite dall’art. 1, co. 2, della Legge 196/2009, per le quali cessionari o committenti non sono debitori dell’imposta.

È, inoltre, prevista l’estensione dello Split Payment alle operazioni effettuate nei confronti:

  • delle società controllate, mediante controllo “di diritto” (art. 2359, co. 1, n. 1 c.c.) “di fatto” (art. 2359 co. 1 n. 2 c.c.), direttamente dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dai Ministeri;
  • delle società controllate, mediante controllo “di diritto” (art. 2359, co. 1, n. 1, c.c.), direttamente dalle Regioni, Province, Città metropolitane, Comuni o unioni di Comuni;
  • delle società controllate direttamente o indirettamente, ai sensi dell’art. 2359, co. 1, n. 1, c.c., dalle società elencate ai punti precedenti;
  • delle società quotate inserite nell’indice FTSE MIB della Borsa italiana, fermo restando la possibilità di individuare, con un apposito decreto ministeriale, un indice alternativo di riferimento per il mercato azionario.

Novità dalla Versione 2.0

Nella nuova versione del manuale vengono illustrate due modalità con le quali gestire le fatture verso la pubblica amministrazione in regime di SPLIT PAYMENT per la parte del registro di vendita e liquidazione IVA.

Per gestire correttamente in Stratega™ le nuove disposizioni in materia di Split Payment, è consigliabile seguire i seguenti passi elaborativi.

Scadenze

Inserire nel Tab [Scadenze] una nuova tipologia che abbia le seguenti caratteristiche:

Codice: deve avere il valore fisso 33;
Descrizione: IVA A CARICO CLIENTI PA (o similare);
Flag Di Pareggio: attivo;
Causale: causale per giroconto IVA a scelta;
Conto: contropartita normalmente utilizzata in Stratega™ relativa a IVA su vendite;

Codici IVA

Creare i nuovi [Codici IVA] da utilizzare nelle fatture verso la Pubblica Amministrazione come segue:

  • Indicare nella descrizione l’articolo di legge che disciplina il meccanismo dello Split Payment. Es: “IVA 22 Split payment (art.17 ter DPR 63)”
  • Nel Tab [Impostazioni]: non assegnare alcuna azione nella sezione [Imposta] in corrispondenza delle [Vendite].

Condizioni di Pagamento

Creare dei nuovi [Codici di Pagamento], da utilizzare nelle fatture verso la Pubblica amministrazione. Le scadenze devono essere così suddivise:

  • una o più scadenze (in base al numero di rate) con [Base Importo] di tipo “IMPONIBILE”;
  • una sola scadenza di tipo fisso 33 (precedentemente caricata in “altre tabelle”), con numero [Giorni] a ZERO e [Base Importo] di tipo “I.V.A”;

Esempio di scadenza con 1 sola rata:

Esempio di scadenza con più rate:

Registri Vendite

Fatture Split Payment (NON Pubblica Amministrazione)

Soluzione 1
Caricare le fatture sul registro di vendita che normalmente viene adottato per tutti i documenti.

Soluzione 2
Creare un nuovo registro di vendita specifico per SOLO le fatture soggette a SPLIT PAYMENT.

Fatture Verso Pubblica Amministrazione con Split Payment

Soluzione 1 (consigliato)
Creare un nuovo registro di vendita specifico per le fatture verso la Pubblica Amministrazione, che NON abbia attivato il flag [Soggetto a Liquidazione IVA].

Si ricorda che per la fatturazione elettronica verso la pubblica amministrazione (Decreto 3 aprile 2013 n. 55), è già obbligatorio far confluire le fatture elettroniche su un registro dedicato ai fini della conservazione sostitutiva.

In questo caso nel registro dedicato allo split payment, compariranno solo le fatture dei clienti di tipo pubbliche amministrazioni in regime di Split Payment.

Soluzione 2
Caricare le fatture sul registro di vendita che normalmente viene adottato per tutti i clienti.
In questo caso nel registro compariranno sia fatture di clienti pubbliche amministrazioni in regime di Split Payment, che fatture di clienti che non rientrano in tale regime.
Vi ricordiamo che le fatture verso la pubblica amministrazione devono essere obbligatoriamente archiviate in ordine progressivo.

Vi invitiamo a valutare la soluzione da adottare con il vostro consulente fiscale.

Fatture di Vendita

Inserire le fatture di vendita verso i clienti di tipo Pubbliche Amministrazioni con le seguenti impostazioni:

  • utilizzare i Codici IVA appositi per lo Split Payment (precedentemente creati);
  • utilizzare una Condizione di Pagamento specifica per lo split payment (precedentemente creata);
  • utilizzare il nuovo registro apposito (precedentemente creato) non soggetto a liquidazione IVA – (FACOLTATIVO A SCELTA);

Risultato

La contabilizzazione delle fatture di vendita inserisce automaticamente in [Prima Nota IVA] la scadenza relativa alla quota IVA già in stato \[SALDATO], lasciando aperta solo la quota di imponibile.

Inoltre viene automaticamente generato un movimento contabile in [Prima Nota] per lo storno dell’IVA a Debito sul conto acceso nei confronti del cliente, che così chiude per il solo importo del ricavo delle vendite.

Ai fini della Liquidazione IVA, se le fatture di vendita sono state caricare su un registro a parte [Non Soggetto a Liquidazione IVA]: non compariranno in liquidazione IVA. Altrimenti, verranno conteggiate fra le operazioni attive del periodo, ma non nell’IVA a debito del periodo, come mostrato nell’esempio sottostante.

Da Richiedere
Per eventualmente modificare il modello di stampa fatture in modo tale da non esporre la scadenza relative alla quota I.V.A., effettuare specifica richiesta all’assistenza: assistenza@dolphin.it .

Note di Rilascio

Gestione Omaggi [P]

[OMA] La gestione degli omaggi può seguire diversi ITER a seconda che l’IVA venga o meno addebitata al cliente:

  • IVA ADDEBITATA AL CLIENTE: il DDT (con righe di tipo OMAGGIO e/o NORMALI [vendita]) deve essere intestato al cliente. La FATTURA conseguente a questo DDT di vendita DEVE essere intestata al CLIENTE e riporterà come totale l’importo della merce effettivamente dovuto e l’imposta anche sui prodotti dati in omaggio. Se il DDT fosse tutto di solo omaggio il totale documento coinciderà con l’importo dell’IVA.
  • IVA A CARICO AZIENDA:
  • Se il DDT contiene righe di solo OMAGGIO deve essere intestato comunque al cliente e la creazione della fattura può avvenire:
    • Utilizzando la normale procedura di fatturazione differita, intestata quindi al cliente e con totale documento ZERO;
    • Creando una AUTOFATTURA (con l’apposita procedura “autofattura ddt omaggio”) intestata all’azienda stessa.
  • Se il DDT contiene righe OMAGGIO e righe VENDITA deve essere intestato al cliente così come DEVE essere intestata al CLIENTE stesso la fattura conseguente.

Il totale del documento non terrà conto dell’imponibile e dell’imposta sulle righe di tipo omaggio.
La gestione dei DDT omaggio è come un normale documento di vendita e quindi la creazione della fattura di vendita permette:

  • di effettuare le statistiche sul cliente corretto e di visualizzare l’importo degli omaggi effettivamente riconosciuti ai diversi clienti che in caso di autofattura non riuscirei ad ottenere in quanto l’intestatario della fattura è sempre l’azienda;
  • di non dover distinguere i tipi documento in fase di creazione delle fatture di vendita, dalla fatturazione differita ddt;
  • di inviare la fattura al cliente riportando l’effettivo intestatario.

Nel Setup, Tab [Vendite 2], sono presenti i parametri per la gestione degli Omaggi.

Inoltre, nella Gestione Omaggi, rientrano tutti le righe dei documenti del Ciclo Attivo, il cui [Tipo Riga] ha il flag Omaggi [Omag] attivo.
In ogni [Tipo Riga] viene indicato anche il tipo di IVA omaggio applicato: [Normale], [Particolare], [Sc. Merce] (sconto merce).
Dalla [S6B6 SP7], se attivo a setup la Gestione IVA su omaggi a Carico Azienda, viene automaticamente generato il giroconto relativo.

Gestione Ritenute Attive

[RIT] Con Stratega™ [da S5 010 BUILD 8003] è stata introdotta la possibilità di gestire le ritenute sulle fatture emesse. Nella anagrafica cliente è stata data la possibilità di gestire la ritenuta a livello di singolo cliente nella Tab [Ritenute]

I codici sono liberi mentre, per quanto riguarda la tipologia, è gestibile nel programma di sistema
Tabella [Descrizioni] RITCLI_TIPO. Gli altri dati essenziali sono la % di imponibile, la % di ritenuta, il conto contabile che servirà per la contabilizzazione e la causale di riferimento.

Se un cliente è soggetto a RITENUTA, in fatture di vendita verrà calcolata in automatico la % di ritenuta compilando il Tab [RITENUTE] nella sezione [Totali] a patto che il cliente sia in valuta di conto.

Il totale fattura è di 3.000 € al quale viene sottratta la ritenuta di 350€. Il totale al netto delle ritenute sarà di 2.650€. Di conseguenza anche lo scadenziario avrà lo stesso importo.

La stampa quindi prenderà in considerazione anche i nuovi campi TOTRIT e TOTNET stampandoli nei totali (solo se presenti).

Inoltre, è bene sottolineare che ogni singolo importo di riga può essere soggetto o meno a ritenuta selezionando il check

sul corpo della fattura.

Contabilizzazione fatture / note di credito

Durante il processo di contabilizzazione la sezione [Ritenute] presente in Prima Nota IVA sarà correttamente compilata.

Anche contabilmente, la registrazione terrà conto della contropartita delle ritenute e agirà di conseguenza.

Attenzione!!

Le ritenute attive NON saranno ricalcolate se si modifica la fattura dalla PRIMA NOTA IVA. Di conseguenza, nel caso in cui sia necessario rivedere per qualsiasi ragione la fattura di vendita, è obbligatorio cancellare la fattura dalla prima nota IVA, sbloccarla dal modulo delle vendite, apportare le modifiche e ricontabilizzarla.

Gestione tipo spesa RAEE

Note operative per la gestione del nuovo tipo spesa RAEE (rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche)

Attiva in Stratega da [S6B6 SP15]

Setup

Per attivare il calcolo del tipo spesa RAEE è necessario attivare l’apposito check a setup (Tab Vendite 3)

Se viene attivato il flag [Eco Contributo RAEE] e relativa data di validità, il programma fatture di vendita verificherà la data della fattura, se tale data è inferiore alla data di setup, l’importo della spesa RAEE viene addebitato in fattura, altrimenti l’importo da escludere viene indicato in una colonna a parte nella tabella spese della fattura. Se il flag [Eco Contributo RAEE] è attivo ma non viene indicata la data di validità, l’importo RAEE viene sempre escluso dall’addebito in fattura e indicato in una colonna a parte nella tabella spese della fattura.

Tabelle Spese

I tipi spesa per il calcolo RAEE si identificano mettendo nella colonna [Calcolo] l’apposito valore RAEE (tipo spesa 7). Tale spesa viene calcolata solo nel tipo documento Fattura di vendita. (vedi Tabella Spese)

Codifica Fasce RAEE

Nell’archivio “fascia RAEE” deve essere specificato l’importo della fascia e il tipo spesa abbinato. È possibile creare un listino con data validità per l’importo della fascia, compilando l’apposita tabella: [Tariffe per Data Validità].

Anagrafica Articoli

In Anagrafica Articoli nel Tab [Vendite][Spedizione] è possibile abbinare le fasce RAEE con la relativa % di spesa (da calcolare sul prezzo di vendita esposto in fattura). Le fasce applicabili vengono prese dall’apposita tabella in “Archivi di Base/Vendite/Gestione Fasce RAEE”.

Fatture di Vendita

Il tipo spesa RAEE viene calcolato solo se il flag a setup è attivo e solo se il cliente è nazionale.

Inoltre:

  • Se a setup è attivo il parametro [Contributo RAEE incluso dal] controlla se la fattura proviene dall’evasione di un ordine di vendita; in tal caso controlla se la data dell’ordine rientra nella data di inclusione; in tal caso la spesa RAEE si considera inclusa. Nel caso la spesa sia esclusa, viene comunque calcolata e riportata nel dettaglio della spesa della fattura in un’apposita voce a parte, ma tale importo non viene addebitato in fattura;
  • Se non è presente il riferimento di un ordine di vendita, viene presa in considerazione la data di emissione della fattura per stabilire se la spesa è inclusa;
  • Se a setup è attivo il solo flag di inclusione spesa, senza indicazione della data, la spesa si considera sempre inclusa;

Per il calcolo della spesa, vengono letti tutti gli articoli presenti nel corpo della fattura. Per ogni articolo, vengono lette le fasce RAEE presenti in Anagrafica Articolo. Per ogni fascia viene letto il tipo spesa associata, e ne viene associato il Codice IVA e la contropartita assegnati in tabella spese. L’importo della spesa è dato da:
PEZZI X COEFFICIENTE X TARIFFA VALIDA ALLA DATA
Nella descrizione della spesa, viene riportata il codice fascia di appartenenza.

Gestione Conto Visione/Sospeso

La Gestione Conto Visione/Sospeso consente di controllare tutto il materiale dato in Visione/Sospeso ai clienti, utilizzando un deposito generico per identificare i prodotti consegnati ai clienti.
Per prima cosa, dobbiamo identificare il deposito utilizzato: in [ARCHIVI DI BASE] / [Altre Tabelle] / [DEPOSITI DI MAGAZZINO]

Nel nostro esempio sarà il deposito il 2.

È necessario codificare due causali di magazzino per gestire lo scarico ed il carico del conto deposito.
Per questo si deve andare in [ARCHIVI DI BASE] / [Magazzino] / [Causali di Magazzino].

Nel nostro esempio saranno le causali 92 e 93.

Nelle DDT di spedizione deve essere codificato un nuovo Tipo documento:
Per questo si deve andare in [MANUTENZIONE SISTEMA] / [Tabelle di Sistema] / [Tipi Documento].

Nel nostro esempio sarà il Tipo Documento 22.

Nel Setup, Tab [VENDITE 2] attivare, nel riquadro [Bolle Visione], il Tipo Documento appena indicato sopra (Tipo Doc. 22).

Nelle Fatture di Vendita deve essere codificato un nuovo Tipo Documento:

Nel nostro esempio sarà il Tipo Documento 3.
Questo nuovo tipo di documento, consente di richiamare il documento DDT di scarico in Visione/Sospeso, creare la fattura e generare il movimento di magazzino per scaricare il deposito di Conto Visione/Sospeso.
Fatto questo, possiamo vedere come gestire il movimento di scarico in CTO Visione/Sospeso emettendo una DDT in Conto Visione ([Ciclo ATTIVO] / [Emissione D.D.T.].
Inserire il nuovo documento, cliccando su [Nuovo][CTRL+INS]; Inputare in [Tipo Doc.] 22 (DDT in CTO Visione). Inserire il Cliente [Destinatario].

In base al registro, il modulo propone il nuovo numero di DDT.

Selezionare la TAB [Spedizione]; oltre ai dati abituali, fare attenzione ad inserire i dati nel riquadro [Depositi]: Deposito di [Scarico] ed il Deposito di [Carico] (nel nostro esempio il deposito 2 di Conto Visione).

Quindi completare eventuali campi per la spedizione (Causale [Trasporto], [Indirizzo Spedizione], [Vettore 1], [Vettore 2], [Nr. Colli], Peso/Volume, [Aspetto], [Data] e [Ora] ritiro).
Inseriti i dati per la spedizione, cliccare nella TAB [Prodotti] ed inserire i prodotti da inviare in [Visione/Sospeso]. Doppio clic nell’intersezione della tabella e inserire l’articolo.

Inseriti tutti gli articoli da inviare, cliccare il Button [CONFERMA][F5] . A questo punto è possibile stampare il Documento di Trasporto.

Alla conferma del DDT, il programma genera il movimento di Scarico (del Deposito 1) e il movimento di Carico Conto Visione (del Deposito 2).
Per vedere il movimento, posizionarsi in ([MAGAZZINO E LOGISTICA] / [Movimenti Di Magazzino]. Inserire nei campi [Numero] e [Data] il numero e la data del movimento generato dalla DDT e cliccare il tasto [TROVA][F4]; il programma visualizza i movimenti creati.

Posizionandosi su una qualsiasi riga, nella parte sottostante è possibile vedere la situazione dell’articolo sui vari depositi.

Come è possibile notare, nel deposito C/VISIONE il primo articolo ha come quantità ENTRATE 10, dato dal movimento di scarico.
È ovviamente possibile vedere anche dall’[Anagrafica Articoli] (Tab [Magazzino], Tab [Situazione Depositi]) la situazione dell’articolo nei vari depositi ed in particolare per quello di Conto Visione/Sospeso.
Per quanto riguarda il rientro totale o parziale della merce, bisogna operare in questo modo: posizionarsi in ([MAGAZZINO E LOGISTICA] / [Movimenti Di Magazzino]. Cliccare per inserire un nuovo movimento

[CTRL-INS]; Il programma propone un nuovo record, inserire nel campo [Conto] il riferimento al cliente.

Posizionarsi nella Tab [Rientro Bolle], inserire nel [Tipo Documento] il DDT in C/Visione; il Programma visualizza i Documenti inviati al cliente in Conto Visione/Sospeso.
Inserire nei riquadri [Carico] e [Scarico] la [Causale] di Carico e la [Causale] di Scarico per il c/visione/sospeso.
Inserire nella colonna [Rientro] la quantità di rientro e quindi premere il Button [GENERA RIENTRO].

Posizionarsi sulla Tab [Operazioni], verificare il movimento e premere il tasto [Conferma][F5]
Qui sotto la situazione del movimento e dei depositi (per l’articolo per la riga attiva). Come si può notare il deposito di conto visione è diminuito ed il deposito 1 è aumentato.

Come detto già in precedenza, è possibile vedere la situazione dei depositi, in modo più completo dall’Anagrafica Articoli.
Se, a questo punto, si vuole fatturare il saldo oppure una parte della giacenza in Sospeso al cliente, è necessario operare nel seguente modo.
Aprire il modulo della Fatture ([CICLO ATTIVO] à [Fatture di Vendita]). Cliccare per inserire un nuovo documento  [CTRL-INS]; Inserire il [Cliente] ed il [Tipo Documento]; il programma propone il [Numero Registro] (che è possibile modificare), ed in base ad esso il numero di documento [Documento N°], e la data del documento [Del].

Nella Tab [Spedizione] indicare il [Deposito di Scarico].

Posizionarsi sulla Tab [Fatturazione Documenti], Tab [DOCUMENTI DI TRASPORTO] e premere il Button [Ricerca]. Il programma propone i documenti ancora in Visione/Sospeso al cliente visualizzando la quantità residua.

Selezionare la riga del documento che interessa fatturare; la riga diventa nera e premere il Button [FATTURA].

Posizionarsi sulla Tab [Dettaglio], il programma riporta la riga da fatturare indicando il saldo. Inserire la quantità che si vuole fatturare (saldo o parziale) e modificare il deposito di scarico (il programma riporta il deposito della DDT della merce consegnata).

Altre Gestioni

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